nptt - aforismi

 

 

Acton

Il potere tende a corrompere, e il potere assoluto corrompe al di là di ogni redenzione. I grandi uomini sono quasi sempre uomini malvagi.

Agostino

Sbagliare é umano, ma perseverare nell'errore é diabolico. [Herrare umano est, persevrare autem diabolicum].

Alaroti

Buona parte della felicità nostra sta nella distrazione da noi medesimi.

Alfieri

Al poter mio, altro confin che il voler mio non veggio.

Alfieri

Il credere in Dio non nocque a nessun popolo mai; giovò anzi a molti; agli individui di robusto animo non toglie nulla; ai deboli è sollievo e appoggio.

Alfieri

Oh, come mal si avvolge affetto vero / fra pompose parole! Un tacer avvi, / figliol d’amor, che tutto esprime; e dice / più che lingua non pote.

Alfieri

Poesia, o del forte sentir figlia.

Alfieri

Spesso é da forte più che il morire, il vivere.

Allen

Non parlate male della masturbazione: è sesso con qualcuno che amate

Almirante

Molti nemici, molto onore.

Almirante

O con noi o contro di noi.

Amiel

Essere incompreso da coloro stessi che amiamo, è il calice amaro, la croce della nostra vita. Perciò gli uomini superiori hanno sulle labbra quel sorriso doloroso e triste che tanto ci meraviglia.

Amiel

Fare facilmente quello che altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio.

Anacreonte

Biancheggian già le tempie / e calvo è il capo; / la cara giovinezza non è più / e devastati sono i denti. / Della dolce vita ormai / mi  resta breve il tempo. / E spesso mi lamento / per timore del Tartaro. / Tremendo è l’abisso dell’Ade / e inesorabile la sua discesa.

Andreoli

La personalità é fatta da tre elementi: affettività pensiero, relazioni. L'obbiettivo dell'educazione è l'armonia tra questi diversi aspetti. Uno sviluppo eccessivo del pensiero può andare a discapito degli altri. Mozart era un genio, ma era anche un nevrotico, incapace di gestire i rapporti con gli altri. Un bambino precoce, può sembrare superdotato ed in realtà essere solamente iperstimolato da genitori giovani, bisognosi di rivalsa sociale e con grandi proiezioni sui figli.

Anonimo

L’uomo sposa una donna, nella convinzione che lei non cambierà: e lei cambierà. La donna sposa un uomo convinta che cambierà: e lui non cambierà.

Anonimo

[Con riferimento alle donne] Gli uomini sono lesti a chiedere, salvo poi esserlo altrettanto nel disprezzare.

Anonimo

Anche gli errori, se insegnano qualcosa, sono una ricchezza nella vita.

Anonimo

Beati i guerci nel paese dei ciechi. [Beati monoculi in terra caecorum]

Anonimo

C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.

Anonimo

Chi dà il buon esempio non ha bisogno di dare buoni consigli.

Anonimo

Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.

Anonimo

Chiedere può essere la vergogna di un minuto, non chiedere può essere il rimpianto di una vita.

Anonimo

Credi nell'amore a prima vista o devo ritornare?

Anonimo

Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.

Anonimo

E' inutile temere ciò che non si può evitare.

Anonimo

È profondamente stolto respingere da sè una buona ora presente o guastarsela di proposito col rammarico del passato o l'ansia del futuro.

Anonimo

Giova ripetere le cose [Repetite iuvant]

Anonimo

Gli spiriti veramente grandi, come le aquile, hanno i nidi solo nelle vette deserte.

Anonimo

Ieri ho salvato una ragazza che stava per essere violentata. E' bastato controllarmi.

Anonimo

Ieri notte una ragazza ha bussato per ore alla mia porta ma io non l'ho lasciata uscire!

Anonimo

Il dubbio è il padre del sapere.

Anonimo

Il pazzo apre le vie che poi l'uomo savio percorre.

Anonimo

Il pretore non si occupa di cose di nessuna importanza. [De minimis non curat pretor].

Anonimo

Istruire un bambino non è tanto importante quanto infondergli il desiderio d’imparare.

Anonimo

La chiarezza é la buona fede dei filosofi.

Anonimo

La mamma degli idioti è sempre incinta.

Anonimo

La politica è l'arte del compromesso, del tempismo e dell’opportunità.

Anonimo

La prova che le donne ne sanno una più del diavolo è data dal fatto che il diavolo ha le corna.

Anonimo

La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.

Anonimo

La vita più è vuota e più pesa.

Anonimo

L'amore spesso non è ricambiato, ma l'odio sempre.

Anonimo

L'avaro prova tutte le preoccupazioni del ricco e tutti i tormenti del povero.

Anonimo

L'avaro vive in povertà, per paura della povertà.

Anonimo

Le donne hanno 4 labbra: due per dire delle stupidaggini, due per farsi perdonare.

Anonimo

Le donne, non sanno cosa vogliono ma sanno benissimo come ottenerla.

Anonimo

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.

Anonimo

L'ignoranza non può essere scusata, solo curata.

Anonimo

L'ingratitudine è generata dal credere che ci siano dovuti i favori che abbiamo goduto.

Anonimo

L'oggi è maestro del domani.

Anonimo

Mai catena ha fatto buon cane.

Anonimo

Meglio tacere e sembrare stupidi, piuttosto che parlare e fugare ogni dubbio.

Anonimo

Mi stimo poco se mi giudico, molto se mi comparo.

Anonimo

Nel migliore dei casi uno regala quello che gli piacerebbe per se, ma di qualità leggermente inferiore

Anonimo

Nella valle in cui non ci sono tigri, la lepre è re.

Anonimo

Non è apprezzabile chi è troppo facile all'amicizia, né chi troppo vi esita; per amore dell'amicizia bisogna anche rischiare il proprio amore.

Anonimo

Non sappiamo cosa possediamo fino a quando non lo perdiamo.

Anonimo

Non sempre ciò che viene dopo è progresso.

Anonimo

Ogni ingiustizia ci offende quando non ci procura alcun profitto.

Anonimo

Per amore della rosa, si sopportano le spine.

Anonimo

Per le persone mediocri la solitudine è un carcere, ma per il saggio è un regno.

Anonimo

Per mentire meglio la donna piange e l'uomo ride.

Anonimo

Preferisco essere infelice con te che infelice con altri.

Anonimo

Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo.

Anonimo

Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.

Anonimo

Sarebbe un'ottimo affare acquistare gli uomini per quello che valgono e rivenderli per quello che ritengono di valere!

Anonimo

Scusa non richiesta, accusa manifesta. [Excusatio non petita, accusatio manifesta]

Anonimo

Se aiuti un amico nel bisogno, non si scorderà di te la prossima volta che avrà bisogno.

Anonimo

Se vuoi una cosa fatta bene, falla da te.

Anonimo

Si ha ragione di cercare gli esseri umani o di evitarli, a seconda che si tema di più la noia o il dispiacere.

Anonimo

Si può fare a meno delle lodi se si sa di meritarle.

Anonimo

Un beneficio rinfacciato vale quanto un'offesa.

Anonimo

Un imprenditore è il tipo di persona che lavora sedici ore al giorno per non dover lavorare otto ore al giorno alle dipendenze di qualcun altro.

Anonimo

Una bugia ne rende necessarie molte altre.

Anonimo

Una delle poche qualità distribuite equamente è sicuramente l'intelligenza. Non ho mai sentito nessuno lamentarsi di averne avuta meno degli altri.

Anonimo

Una volta all'anno é lecito impazzire. [Semel in anno lecit insanire].

Anonimo

Vedi di non chiamare intelligenti solo quelli che la pensano come te.

Anonimo

Grande nemico, grande onore!

Anouilh

Per ciascuno di noi v’è un giorno, più o meno triste, più o meno lontano, in cui deve infine accettare di essere un uomo.

Appio claudio

Ciascuno è l’artefice del proprio destino. [Faber est suaequisques fortunae]

Ariosto

Alcun non può saper da chi sia amato, quando felice in su la ruota siede; però c'ha i veri e i finti amici a lato, che mostran tutti una medesma fede. Se poi si cangia in tristo il lieto stato, volta la turba adulatrice il piede; e quel che di cor ama riman forte, et ama il suo signor dopo la morte.

Ariosto

Cristo ha lasciato tra i precetti suoi: “non far altrui quel che patir non vuoi”.

Ariosto

E più mi piace di posare le poltre membra, che di vantarle che gli Sciti sien state, a gli Indi, a gli Etiopi, et oltre.

Aristotele

Come comportarsi con gli amici? Come vorremmo che loro si comportassero con noi.

Aristotele

Il saggio cerca l'assenza del dolore non il piacere.

Aristotele

La natura non fa niente di inutile.

Aristotele

La virtù sta a metà strada fra gli estremi.

Arriano

Il cantante senza voce non può cantar solo: deve cantare in coro. Uomo: se tu vali qualcosa, sappi essere solo, conversare con te stesso e non nasconderti in un coro.

Artigas

Chi cammina sulle impronte di un altro non lascia tracce.

Ayme

L’umiltà è l’anticamera di tutte le perfezioni.

Bacca

Morto io, scompare una interpretazione originale dell'universo.

Baccelli

La verità è come il cauterio del chirurgo: brucia, ma risana.

Baccelli

La vita così lenta giorno per giorno, d’anno in anno tanto breve.

Bachelard

La conquista del superfluo dà un’eccitazione più grande che la conquista del necessario. L’uomo é una creazione del desiderio, non del bisogno.

Backus

Molti uomini debbono il loro successo alla loro prima moglie, e la loro seconda moglie al loro successo.

Baget bozzo

[Con riferimento al fenomeno Lega] C’è qualcuno che crede di capire la realtà quando mette sulle cose dei nomi noti: é populista, fascista, ecc. Etichettare non vuol dire comprendere: molto spesso vuol dire rinunciare a capire.

Bainville

I vecchi si ripetono e i giovani non hanno nulla da dire. La noia è reciproca.

Bakunin

Mezzo e condizione, se non scopo principale della rivoluzione è l’annientamento del principio d’autorità in tutte le sue possibili manifestazioni, è l’abolizione completa dello stato politico e giuridico, perché lo stato […] è la consacrazione storica di tutti i dispotismi e privilegi, è la ragione politica di tutte le schiavitù economiche e sociali, è l’essenza stessa ed il cardine di ogni reazione. Quando in nome della rivoluzione si crea uno stato, foss’anche provvisorio, […] si lavora per il dispotismo e non per la libertà, per il privilegio contro l’uguaglianza.

Baldan

Normalità altro non é che la media d'infinite anormalità.

Baldan

Spesso si prende la decisione più semplice, non la più giusta.

Baldini

Quaggiù dove non c’è nulla di certo / la religione è sempre un gran conforto.

Balzac

Il sentimento che l’uomo sopporta più difficilmente, soprattutto  quando lo merita, è la pietà. L’odio è tonico, fa vivere, ispira la vendetta: la pietà uccide, rende ancora più debole la nostra debolezza.

Balzac

La carità che non costa niente il ciel ignora.

Balzac

La volontà può e deve essere motivo d’orgoglio più dell’ingegno.

Balzac

Non mi troverà mai, però, vile né ingrato.

Bandello

Alcuni nel mondo sono nati non ad altro fine che a far numero ed ombra.

Baudelaire

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.

Baudelaire

E voi, Signore mio Dio! Concedetemi la grazia di creare qualche bel verso, che mi dimostri che non sono l’ultimo degli uomini, che non sono da meno di quelli che disprezzo.

Baudelaire

Simile al principe dei nembi é il poeta che, avvezzo alla tempesta, si ride dell'arciere: esiliato sulla terra, fra gli scherni, non può camminare impedito dalle sue ali da gigante.

Beauchense

Chi crede che col denaro si possa fare di tutto é indubbiamente disposto a fare di tutto per il denaro.

Beecher

Non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia.

Beerbohm

Dire che un uomo è vanitoso significa semplicemente che si compiace dell’effetto che produce sugli altri. Un presuntuoso si contenta dell’effetto che produce su sé stesso.

Behn

La varietà è l’anima del piacere.

Bellamy

Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare.

Benn

Lo scientismo, nel quale sbocca sotto i nostri occhi l’illuminismo, non è altro che un nuovo sistema di dogmatismo ed ortodossia.

Benso

Le riforme compiute a tempo,  invece di indebolire l’autorità, la rafforzano; invece di crescere la forza dello spirito rivoluzionario, lo riducono all’impotenza.

Bentham

Conoscere per giudicare.

Bergson

L’umanità geme, per metà schiacciata sotto il peso dei progressi che ha fatti.

Biante

Il potere rivela l'uomo.

Biante

Porto con me tutto ciò che possiedo. [Omnia mea mecum porto]

Bierce

Pregare: pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.

Blanc

Per ogni povero che impallidisce di fame, c’è un ricco che impallidisce di paura.

Blum

Ogni società che pretende di assicurare agli uomini la libertà deve cominciare col garantir loro l'esistenza.

Boiardo

Ché qualcuno che nel mondo è più orgoglioso, é da Amor vinto, al tutto subiugato; né forte braccio, né ardire animoso, né scudo o maglia, né brando affilato, né altra possanza può mai far difesa, che al fin non sia da Amore battuta e presa.

Boiardo

Più fatica è tacer, che parlare.

Boileau

Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che l'ammira.

Boito

O creature fragili / dal genio onnipossente! / Forse non siam l’homunculus / d’un chimico demente, forse di fango e foco / per ozioso gioco / un buio Iddio ci fé / e ci scaglio sull’umida / gleba che c’incatena, / poi dal suo ciel guatandoci / rise alla pazza scena, / e un dì a distrar la noia / della sua gioia / ci schiaccerà col pié.

Boito

Questa è la vita! L’ebete / vita che c’innamora, / lenta che pare un secolo, / breve che pare un’ora; / un agitarsi alterno / fra paradiso e inferno / che non si acchieta più!

Borges

Parlano di umanità. / La mia umanità sta nel sentire che siamo voci / di una comune indigenza.

Borges

Un sorriso è la distanza più breve tra due persone.

Bourdaloue

Dobbiamo amare la verità che è per noi un rimprovero, e diffidare di quella che ci lusinga.

Bousset

Gli insuccessi sono i soli maestri che possono rimproverarci utilmente, e strapparci quella confessione di aver sbagliato che osta tanto al nostro orgoglio.

Brecht

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

Brecht

Intelligenza non è non commettere errori, ma scoprire subito il modo di trarne profitto.

Brecht

Ti ho insegnato ad essere onesto, perché intelligente non sei.

Brovening

Il progresso è la legge della vita.

Bruno

L’ignoranza è madre della felicità

Bruyere

Al mondo non ci sono che due modi di fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui

Bufalino

E' più facile amare gli altri che se stessi. Degli altri si conosce il meglio.

Burke

La superstizione é la religione degli spiriti deboli.

Burke

Leggere senza riflettere è come mangiare senza digerire.

Burke

Una vigile e provvida paura è la madre della sicurezza.

Butler

C’è una specie di rispetto e di deferenza nel mentire. Ogni volta che mentiamo a qualcuno, gli facciamo il complimento di riconoscere la sua superiorità.

Butler

La giovinezza è come la primavera, una stagione sopravvalutata, più caratterizzata da venti pungenti che da gentili brezze. L'autunno è una stagione più matura, e ciò che perdiamo con i fiori viene ampiamente compensato dai frutti.

Butler

Quando uno, nello scrivere, ha qualche dubbio su questo o quello, spesso gli sarà d’aiuto chiedersi come suonerà tra cent’anni.

Butler

Un esperto è uno che sa sempre più cose su sempre meno cose.

Butler

Una gallina è solo il modo di un uovo per fare un altro uovo.

Butler

Vivere è come amare: tutte le ragioni sono contro, tutti i sani istinti sono a favore.

Buzzati

[Drago sarebbe voluto partire], ma c’era già in lui il torpore dell'abitudine, la vanità militare, l'amore domestico per le quotidiane mura. Al monotono ritmo del servizio, quattro mesi erano bastati per invecchiarlo.

Abitudine era diventato per lui il turno di guardia, che le prime volte pareva insopportabile peso; a poco a poco aveva imparato bene le regole, i modi di dire, le manie dei superiori, la topografia delle ridotte, il linguaggio delle trombe. Dalla padronanza del servizio ricavava uno speciale piacere, valutando la crescente stima dei soldati e dei sottufficiali. Abitudine erano diventati i colleghi, oramai li conosceva cosi, bene che anche i loro più sottili sottintesi non lo trovavano impreparato; e per lungo tempo alla sera stavano a chiacchierare insieme dei fatti della città che per la lontananza acquistava smisurato interesse. Abitudine la mensa buona e comoda, l'accogliente camino del ritrovo ufficiali, la premura dell’attendente che a poco a poco aveva imparato i suoi speciali desideri. Abitudine le sfrenate corse a cavallo su e giù per la spianata dietro la Fortezza, in gara di bravura coi compagni nei pomeriggi di riposo, e le pazienti partite a scacchi. Abitudine era per Drago la camera, le placide letture notturne, la fossa scavata dal suo corpo nel materasso nei primi giorni cosi, inospitale, il movimento ormai eseguito istintivamente nella lunghezza esatta, per spegnere la lampada a petrolio o per mettere il libro sul tavolino. Sapeva oramai come dovesse disporsi al mattino, quando si faceva la barba dinanzi allo specchio, perché la luce lo illuminasse in faccia con l'angolo giusto, come fare scattare la serratura ribelle di un cassetto, tenendo la chiave piegata un pò in basso.

Tutte queste cose erano ormai diventate sue e lasciarle gli avrebbe causato pena. Drago però non lo sapeva, non sapeva che la partenza gli sarebbe costata fatica, ne, sapeva riconoscere le misere cose che lo legavano alla Fortezza, ne, che la vita della Fortezza inghiottisse i giorni uno dopo l'altro tutti simili, con velocità vertiginosa. Ieri e l'altro ieri erano eguali, egli non avrebbe saputo distinguerli; un fatto di tre giorni prima o di venti finiva per sembrargli ugualmente lontano. Cosi, si svolge alla sua insaputa la fuga del tempo.

Buzzati

[La prima notte alla Fortezza Bastiani ...] Molte volte egli era restato solo, persino la notte prima, che aveva dormito per strada, ma adesso era una cosa ben diversa, adesso che era finita l'eccitazione del viaggio e i suoi colleghi erano già a dormire, e lui sedeva nella sua camera, alla luce della lampada, sul bordo del letto, triste e sperduto. Nessuno per la durata dell'intera notte sarebbe entrato a salutarlo; nessuno in tutta la fortezza pensava a lui e non solo nella fortezza, probabilmente anche in tutto il mondo non c’era un'anima che pensasse a Drago; ciascuno ha le proprie occupazioni, ciascuno basta appena a se stesso, persino la mamma, poteva darsi persino lei in questo momento aveva in mente altre cose, di figlioli non c’era solo lui, a Giovanni aveva pensato tutto il giorno, adesso toccava un pò anche agli altri. più che giusto, ammetteva Giovanni Drago senza ombra di rimprovero, ma intanto egli era seduto sul bordo dl letto, nella camera della Fortezza e si sentiva solo come mai nella vita.]...

Drago si era fatto portare carta, inchiostro e penna per scrivere. "Cara mamma" cominciò a scrivere. Solo, al lume di una lanterna, mentre nessuno lo vedeva, nel cuore della fortezza a lui ignota, lontano dalla casa da tutte le cose familiari e buone, gli pareva una consolazione poter almeno aprire completamente il cuore. Certo, con gli altri, con i colleghi d'ufficio doveva farsi vedere uomo, doveva ridere con loro e raccontare cose spavalde di militari e di donne. a chi altri se non alla mamma poteva dire la verità? e la verità di Drago quella sera non era una verità da bravo soldato, non era probabilmente degna dell'austera fortezza, i compagni ne avrebbero riso. la verità era la stanchezza del viaggio, l'oppressione delle tetre mura, il sentirsi completamente solo. ma drago si ricordo della mamma, a quell'ora ella pensava proprio a lui e si consolava all'idea che il figlio se la passasse piacevolmente con simpatici amici, magari chissà in gentile compagnia. lei certo lo vedeva soddisfatto e sereno. "Cara mamma" la sua mano scrisse. “Sono arrivato l'altro ieri dopo un ottimo viaggio. la fortezza é grandiosa ... I. oh, farle capire lo squallore di quelle mura, quell'aria vaga di punizione ed esilio, quegli uomini stranieri ed assurdi. Invece: "Gli ufficiali qui mi hanno accolto affettuosamente" scriveva. Come avrebbe avuto il cuore di amareggiarla? No, neppure con la mamma poteva essere sincero, nemmeno a lei confessare li oscuri timori che non li lasciavano pace. Il In complesso io sono molto contento e sto bene. Baci.,, scriveva Giovanni Drago.

Buzzati

Che luna notte. Lo sorprese il sonno. In piedi, appoggiato al parapetto della terrazza, Drogo per due volte lasciò ciondolare il capo, due volte lo raddrizzò di soprassalto, infine la testa si abbandonò inerte e le palpebre cedettero al peso. il nuovo giorno nasceva.

Buzzati

Fino allora egli era avanzato per la spensierata età della prima giovinezza, una strada che da bambini sembra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, cosi, che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosità attorno non c’è proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. Dalle case, sulle porte la gente grande saluta benigna e fa cenno indicando l’orizzonte con sorrisi d'intesa; cosi, il cuore incomincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meraviglie che si attendono più avanti; ancora non si vedono, no, ma é certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo. Cosi, si continua il cammino in una attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra non aver mai voglia di calare al tramonto.

Ma ad un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello é stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualcosa é cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahime, non si fa tempo a fissarlo che già precipita verso il fiume dell'orizzonte, ci si accorge che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà pur finire. Sarà allora come un risveglio. Si guarderà attorno incredulo; poi sentirà un trepestio di passi sopraggiungenti alle spalle, vedrà la gente, risvegliatasi prima di lui che corre affannosa e lo sorpassa per arrivare in anticipo. Sentirà il battito del tempo scandire avidamente la vita. Non più alle finestre si affacceranno ridenti figure, ma volti immobili e indifferenti. E se lui domanderai quanta strada rimane loro faranno si, ancora cenno all'orizzonte, ma senza alcuna bontà o letizia. Intanto i compagni si perderanno di vista, qualcuno rimarrà indietro sfinito, un altro é fuggito innanzi. Le giornate si fanno sempre più brevi, i compagni di viaggio più radi, alle finestre stanno apatiche figure pallide che scuotono il capo.

Fino a quando Drago rimarrà completamente solo e all'orizzonte ecco la striscia di uno smisurato mare immobile, colore di piombo. oramai Sara stanco, le case lungo la via avranno quasi tutte le finestre chiuse e rare le persone visibili gli rispondono con un gesto sconsolato: il buono era indietro, molto indietro e lui ci é passato davanti senza sapere. Oh, é troppo tardi ormai per ritornare, dietro a lui si amplia il rombo della moltitudine che lo segue, sospinta dalla stessa illusione.

Buzzati

Ma per adesso eccolo, spavaldo e spensierato sugli spalti della quarta ridotta, in una pura e gelida notte. Per il freddo le sentinelle continuavano a camminare senza posa. Giù nella stanza dell'ufficiale di servizio, nell'interno della ridotta, era rimasta accesa una lampada la fiamma oscillava leggermente facendo dondolare le ombre. Immobile egli fissava le barriere di rupi di rimpetto, le impenetrabili lontananze del nord, e le ali del mantello crepitavano come bandiera, drappeggiandosi tempestosamente. Drogo sentiva di avere quella notte una fiera militaresca bellezza, diritto sul ciglio della terrazza, con lo splendido mantello agitato dal vento.

Si sentiva particolarmente felice. Assaporava con orgoglio la sua determinazione di restare, l'amaro usto di lasciarle piccole e sicure gioie per un rande bene a lunga e incerta scadenza ( e forse c’era sotto il consolante pensiero che avrebbe sempre fatto in tempo a partire ). Un presentimento - o era una speranza? - di cose nobili e grandi lo aveva fatto rimanere lassù ma poteva anche essere soltanto un rinvio, nulla infondo restava pregiudicato. Egli aveva tutto il tempo davanti, tutto il buono della vita pareva aspettarlo. Che bisogno c’era d'affannarsi? Anche le donne, amabili straniere creature, le prevedeva come una felicita, sicura a lui formalmente promessa dal normale ordine della vita. Quanto tempo davanti! Lunghissimo li pareva anche un solo anno e gli anni buoni erano appena cominciati, un tesoro ancora intatto e cosi, rande da potersi annoiare. La vita gli appariva inesauribile, ostinata illusione, benché la giovinezza fosse già incominciata a sfiorire. Ma Drago non conosceva il tempo. Anche se avesse avuto dinanzi a se, una giovinezza di cento e cento anni come li dei, anche questa sarebbe stata una povera cosa. E lui invece aveva a disposizione una semplice e normale vita, una piccola giovinezza umana, avaro dono, che le dita delle mani bastavano a contare e si sarebbe dissolta prima ancora di farsi conoscere.

Buzzati

Meravigliosa è la forza dei deserti d’Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l’uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e gli abissi dell’eternità ma ancora più  potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote, d’asfalto, di luci elettriche, di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna.

Buzzati

Nominato ufficiale Giovanni Drago partì una mattina di settembre dalla città per giungere alla Fortezza Bastiani sua prima destinazione. Si fece svegliare che era ancora notte e vestì per la prima volta la divisa di tenente. Come ebbe finito, al lume di una lampada a petrolio si guardo, nello specchio, ma senza trovare la letizia che aveva sperato. Era quello il giorno atteso da anni, il principio della sua vera vita.

Pensava alle giornate squallide all'Accademia militare, si ricordo, delle amare sere di studio quando sentiva fuori nelle vie passare la gente libera e presumibilmente felice; delle sveglie infernali nei cameroni gelati, dove ristagnava l'incubo delle punizioni. Ricordo, la pena di contare i giorni ad uno ad uno, che sembrava non finissero mai. Adesso era finalmente ufficiale non aveva più da consumarsi sui libri nel da tremare alla voce del sergente.

Nella casa c’era un gran silenzio, si udivano solo piccoli rumori da una stanza vicina; sua mamma stava alzandosi per salutarlo. Decine di tenenti come lui, i suoi vecchi compagni, lasciavano a quella stessa ora la casa paterna fra allegre risate, come se andassero a una festa. Perché non gli uscivano dalla bocca per la madre, che frasi generiche vuote di senso invece che affettuose e tranquillizzanti parole? L'amarezza di lasciare per la prima volta la vecchia casa dove era nato alle speranze, i timori che portava con sé ogni mutamento, la commozione di salutare la mamma, gli riempivamo si l'animo, ma su tutto ciò gravava un insistente pensiero, come un vago presentimento di cose fatali, quasi egli stesse per cominciare un viaggio senza ritorno.

L'amico Francesco Vescovi lo accompagno, a cavallo per il primo tratto di strada. Lo scalpitio delle bestie risuonava nelle strade deserte. Albeggiava, la città era ancora immersa nel sonno. I due amici non parlavano. Erano ormai usciti dalla città. Cominciavano i campi di granturco, i prati, i rossi boschi autunnali. I due camminavano fianco a fianco. Gianni e Francesco erano amici, vissuti insieme per lunghi anni, con le stesse passioni, le stesse amicizie. Poi Drago era diventato ufficiale e adesso sentiva come l'altro fosse ormai lontano. Tutta quella vita facile ed elegante ormai non gli apparteneva più cose gravi e sconosciute lo attendevano.

Erano giunti in cima a una salita. Drago si volto, indietro a guardare la città contro luce. Vide di lontano la propria casa. Identificò la finestra della sua stanza. Probabilmente i vetri erano aperti, le donne stavano mettendo in ordine. Avrebbero disfatto il letto, chiuso in un armadio gli oggetti, poi sprangato le persiane. Per mesi e mesi nessuno ci sarebbe entrato tranne la paziente polvere e nei giorni di sole tenui strisce di luce. Eccolo rinserrato nel buio, il piccolo mondo della sua fanciullezza. La madre l'avrebbe conservato cosi, affinché lui ci si ritrovasse ancora; oh certo, lei si illudeva di poter conservare intatta una felicità per sempre scomparsa, di trattenere la fuga del tempo che, riaprendo le porte e le finestre al ritorno del figlio le cose sarebbero tornate come prima.

L'amico Vescovi qui lo salutò affettuosamente e Drago continuò solo per la strada, avvicinandosi alle montagne.

Byron

La vera pietra di paragone del merito é il successo.

Byron

Per diventare poeta, un uomo deve essere innamorato o infelicissimo.

Byron

Uomo! Tu pendolo fra un sorriso e una lacrima.

Calvino

Certo la letteratura non sarebbe mai esistita se una parte degli esseri umani non fosse stata incline a una forte introversione, a una scontentezza per il mondo com’è, a un dimenticarsi delle ore e dei gironi fissando lo sguardo sull’immobilità delle parole mute.

Calvino

La conoscenza del prossimo passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stessi.

Campanella

Assai sa chi non sa, se sa ubbidire.

Camus

Amare qualcuno significa desiderare di invecchiare accanto a lui.

Camus

La certezza di un Dio che conferisce un significato alla vita supera di molto, in attrattiva, il potere di fare male impunemente.

Camus

Se c’é peccato contro la vita, è forse non tanto disperarne, quanto sperare in un’altra vita, e sottrarsi all’implacabile grandezza di questa.

Cantù

La peggiore prodigalità è quella del tempo.

Cardarelli

La speranza è nell’opera. Io sono un cinico che ha fede solo in quello che fa.

Cardarelli

Vaga e triste è degli uomini la sorte: / degli uomini che passano / con non maggior fragore d’una foglia / che si tramuta in terra. […] Il sole è stanco di contemplare / una tanto monotona vicenda.

Carducci

O freddo, assiduo, del pensiero il tarlo / mi trafora il cervello, ond’io dolente / misere cose scrivo e tristi parlo.

Carducci

Ombra d'un fiore é la beltà su cui bianca farfalla poesia volteggia: eco di tromba che si perde a valle é la potenza.

Forza di tempi barbari silenzi vince e dal flutto delle cose emerge sola, di luce ai secoli affluenti faro, l'idea.

Carlyle

Quando uno è stato minacciato d’una grande ingiustizia, ne accetta una piccola come un favore.

Cartesio

Il dubbio é l'inizio della conoscenza. [Dubium sapientiae initium].

Casti

Degno di gloria é quei che ruba un regno, / chi ruba poco, d'un capestro é degno.

Casti

Dentro giusti confini virtù si tiene, / se oltrepassarli vuole, vizio diventa.

Castiglione

Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiustizia a chi non falla.

Catone

Abbi ben chiara la cosa da dire: le parole verranno. [Rem tene; verbo sequentur].

Catone

Il superfluo é caro anche se lo paghi un solo soldo.

Catone

Il vero amico si conosce nel momento del bisogno.

Cechov

Chi fatica, chi soffre, quello é superiore.

Cechov

Gli sventurati sono egoisti, cattivi, ingiusti, crudeli e ancor meno degli stolti capaci di comprendersi l’un l’altro. La sventura non già unisce, ma divide gli uomini.

Cechov

L’onore non si può togliere, si può solo perdere.

Cezanne

L'approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare.

Chaucer

Lo stolto non sa tacere.

Chenier

L’ingiustizia fa più grande un’anima libera e fiera.

Chenier

L'arte é una debole interprete dei trasporti dell'anima: l'arte fa solo dei versi, solo il cuore é poeta.

Chesterton

Il miglior modo di amare una cosa è pensare che potremmo perderla.

Chesterton

La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tenere vivo il senso di meraviglia.

Chilone

Non permettere alla tua lingua di correre avanti al tuo pensiero.

Chilone

Preferisci un danno a un vantaggio ingiusto: il primo addolora una volta, il secondo per tutta la vita.

Chilone

Tre sono le cose più difficili per l'uomo: mantenere i segreti, impiegare bene il tempo libero e sopportare le offese.

Cholmondeley

Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra vita risiede nell'amore che non abbiamo donato, nei poteri che non abbiamo utilizzato, nella prudenza egoistica che scansa ogni rischio e che, eludendo il dolore, rinuncia del pari alla felicità

Chuang-tzu

Una volta sognai di essere una farfalla che svolazzava qua e là. Poi mi svegliai ed ecco che ero ancora io. Ora non so se sono un uomo che sta ha sognato di essere una farfalla, o una farfalla che sta sognando di essere un uomo

Cicerone

Chiunque può sbagliare, ma è solo dell’insipiente perseverare nell’errore.

Cicerone

É meglio patire un'offesa che farla.

Cicerone

E’ dolce il ricordo delle pene passate. [Suavis laborum est prateritorum memoria]

Cicerone

Finché c’é vita c’é speranza. [Dum anima est, spes est]

Cicerone

Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?  [Que usque, Catilina, abuter patientia nosra?]

Cicerone

Il più grande incitamento al male, é la speranza di rimanere impuniti.

Cicerone

La memoria diminuisce se non la si tiene in esercizio.

Cicerone

La storia é maestra di vita. [Hisoria magistra vitae]

Cicerone

Mi odino pure, purché mi temano.

Cicerone

Mieterai a seconda di ciò che avrai seminato. [Ut sementem feceris ia metes].

Cicerone

Nei dissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini vanno pesati e non contati.

Cicerone

Niente asciuga più velocemente di una lacrima.

Cicerone

Non appartenga a un altro chi può appartenere a se stesso. [Alterius non sit qui suus esse potest]

Cicerone

Non essere avido di ricchezze é una ricchezza; non essere uno spendaccione é un grande capitale.

Cicerone

Nulla è difficile per chi ama.

Cicerone

Poeta si nasce, oratore si diventa.

Cicerone

Si impara a parlare parlando, ma se si parla male si impara a parlare male.

Claudel

Non so cosa voi intendiate per società perfetta. Ma non v’è società vivente fuor di quella che è animata dall’ineguaglianza e dall’ingiustizia.

Cleobulo

Quando esci di casa, chiediti che cosa devi fare; quando rientri, chiediti che cosa hai fatto.

Clough

Meglio aver combattuto e perso che non aver neppure combattuto.

Coleridge

La prima difesa degli spiriti deboli è recriminare.

Collenuccio

Questa ch’ha nome vita falso in terra, / che altro è che fatica, affanno e stento, / sospir, pianto e lamento, / dolore, infermità, terrore e guerra?

Colton

Gli esami sono terribili anche per i meglio preparati, perché il più stupido degli stupidi può fare domande a cui il più saggio degli uomini non è in grado di rispondere.

Colton

L’imitazione è la più sincera delle adulazioni.

Conan doyle

La mediocrità non conosce nulla di superiore a sé stessa.

Confucio

Ciò che l'uomo superiore cerca, lo cerca in se stesso, mentre l'uomo dappoco lo cerca negli altri.

Confucio

É piacevole apprendere e continuamente apprendere ciò che si é imparato.

Confucio

Gli antichi erano molto cauti nel parlare perché si sarebbero vergognati se le loro azioni non fossero state all'altezza dei discorsi.

Confucio

La nostra gloria più grande sta non nel cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta.

Confucio

L'uomo superiore é cauto nel parlare e pronto nell'azione.

Confucio

L'uomo superiore è mosso da giustizia e correttezza; l'uomo dappoco dall’'interesse personale.

Confucio

Non cercare tutte le qualità in un solo individuo.

Confucio

Odio chi prende l'astuzia per sapienza. Odio chi prende l'insolenza per coraggio. Odio chi prende la delazione per schiettezza.

Confucio

Onorato in vita, pianto dopo la morte; chi può uguagliarlo?

Conrad

La verità può essere più crudele della caricatura.

Conrad

Quel rassegnato pessimismo che corrompe il mondo.

Conrad

Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.

Conte di chesterfield

Ci sono dei casi in cui un uomo deve rivelare metà del suo segreto per poter tener nascosto il resto.

Corneille

La maniera di dare val più di ciò che si dà.

Corneille

Un servigio al di sopra di ogni ricompensa, costringendo a troppa gratitudine, diventa quasi un’offesa.

Cossiga

Io ho affetto e stima per lui, ma il sentimento non mi fa ombra nel giudizio.

Courteline

Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi, la vita sarebbe insopportabile.

Cox

Non decidere significa decidere.

Crizia

Nessuno é più pericoloso di un pazzo che sembra savio.

Croce

La violenza non è forza, ma debolezza.

Croce

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi.

D’azeglio

L’abitudine, è una delle grandi forze che guida il mondo.

Da certaldo

In tutte le cose che tu voi fare, si ti conviene aver tre cose: cioè, potere, sapere e volere.

Da ponte

La vendetta, oh, la vendetta / è un piacere serbato ai saggi; obliar l’onte, gli oltraggi, / è bassezza e ognor viltà.

Damiani

Io non mi lamento sulle rovine delle mura di una turrita città o sull’edificio di un tempio abbattuto, non piango perché le schiere gementi del vile volgo sono state condotte in cattività nell’impero del re di Babilonia; è sulla nobile anima che a gran voce io piango, sull’anima creata ad immagine e somiglianza di Dio e riscattata dal sangue preziosissimo di Cristo, più splendida di molti edifici, più preziosa certo di molti palazzi che si costruiscono in terra. Io piango la caduta dell’anima insigne e la rovina del tempio in cui Cristo aveva dimorato.

D'annunzio

Memento Audere Semper.

Dante

Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e conoscenza.

Dante

Contro miglior voler voler mal pugna.

Dante

L’animo mio, per disdegnoso gusto, / credendo col morir fuggir disdegno, / ingiusto fece me contra me giusto.

Dante

Lascia dir le genti: sta come torre, fermo, che non crolla giammai la cima per soffiar di venti.

Dante

Molte fiate già pianser li figli / per la colpa del padre.

Dante

Né dolcezza di figlio, né pietà del vecchio padre, né il debito amore lo qual dovea Penelope far lieta, vincer poter dentro da me l'ardore ch'il ebbi a divenir del mondo esperto, e delli vizi umani e del valore.

Dante

Quando ti gioverà dicere “io fui".

Dante

Vassene il tempo e l’uom non se n’avvede.

De beaumarchais

Calunniate, calunniate; ne resterà sempre qualcosa.

De capiers

Amiamo persino le lodi che non crediamo sincere.

De chamfort

Bisogna essere giusti prima che generosi.

De chamfort

C’è una malinconia che è propria della grandezza di spirito.

De chamfort

La giornata più sprecata è quella trascorsa senza ridere.

De chamfort

Nelle grandi cose, gli uomini si mostrano come conviene loro mostrarsi; nelle piccole, come sono.

De chamfort

Sono pochi i vizi che impediscono ad un uomo di avere molti amici, come possono fare invece troppo grandi qualità.

De chamfort

Vivendo e vedendo gli uomini, deve succedere che il cuore si spezzi o si faccia di bronzo.

De chamfort

Vivere è una malattia da cui il sonno ci dà sollievo ogni sedici ore. E’un palliativo. La morte è il rimedio.

De crescenzo

É facile amare l’umanità, difficile é amare il prossimo.

De gaulle

Ogni uomo d’azione ha una forte dose d’egoismo, orgoglio, durezza e astuzia. Ma tutte queste cose gli saranno perdonate, anzi, saranno considerate grandi qualità, se egli ne saprà fare altrettanti mezzi per conseguire grandi scopi.

De la barca

La maggior colpa dell'uomo é l'esser nato.

De la barca

La vita è sogno.

De lamartine

Limitato nella sua natura, infinito nei desideri, l'uomo é un dio caduto che si ricorda dei Cieli.

De levis

E' più facile giudicare l'ingegno di un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte.

De montaigne

Il valore della vita sta non nella lunghezza dei giorni, ma nell’uso che ne facciamo; uno può aver vissuto a lungo, e tuttavia pochissimo.

De mountherlant

Gli uomini dicono che vogliono la verità, e vogliono solo delle spiegazioni.

De mountherlant

La sola superiorità dell’orgoglio sulla vanità sta nel fatto che la vanità si aspetta tutto mentre l’orgoglio non si aspetta niente.

De musset

Se la vostra amante è leale, amatela per questo. Se è solo giovane e bella, amatela perchè è giovane e bella. Se è solo spiritosa amatela per il suo spirito. Se non è nulla di tutto ciò ma vi ama soltanto, amatela ugualmente.

De quevedo

Cento delinquenti fanno meno male di un giudice cattivo.

De regnier

Raramente le donne sono amate come vorrebbero: cioè da un Dio onnipotente che dia loro tutto e non domandi nulla.

De rivarol

Una delle proprietà della virtù è di non suscitare invidia.

De sade

Le persone sono stimate soltanto in ragione degli aiuti o dei benefici che si pensa di poter ricevere da loro.

De sade

Mai l'uomo saggio ripone la propria felicità in ciò che gli altri possono dargli o strappargli al minimo capriccio; non la ripone che in se stesso, nelle sue opinioni, nei suoi gusti.

De secondat

Per scrivere bene, bisogna saltare le idee intermedie quanto basta per non riuscire noiosi; non troppo, per evitare di non essere compresi.

De unamuno

L'uomo vive di ragione e sopravvive di sogni.

De vigny

Amo la maestà dell’umano dolore.

Della casa

Gli uomini odiano in altrui eziandio i lor vizi medesimi.

Della casa

Gloria non di virtù figlia che vale?

Della casa

Il profferire il tuo consiglio, non richiesto, niuna altra cosa è che un dire di essere più  savio di colui, cui tu consigli; anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.

Della casa

O sonno, o della queta, umida, ombrosa / notte placido figlio; o dei mortali / egri conforto, oblio dolce dei mali / sì gravi, ond’è la vita aspra e noiosa.

Demostene

Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera.

Deuteronomio

Non di solo pane vive l’uomo.

Dickinson

Che l'amore é tutto, é tutto ciò che sappiamo dell'amore.

Diderot

L’ignoranza è meno lontana dalla verità del pregiudizio.

Diderot

Mandiamo giù a grandi sorsi la menzogna che ci lusinga, e beviamo goccia a goccia la verità che ci riesce amara.

Disraeli

Le piccole cose turbano le piccole anime.

Done

La morte di ogni uomo é una mia perdita perché sono coinvolto nella razza umana. Perciò non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.

Dormer

La pigrizia è il rifugio degli spiriti deboli.

Dossi

Un libro che non merita di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.

Dostoevskji

Dai la libertà all’uomo debole, ed egli stesso si legherà e te la riporterà.

Douglas

Non vale quasi mai la pena di essere offensivo. Non vale mai la pena di essere offensivo a metà.

Dryden

L'amore è la più nobile debolezza dello spirito.

Dumas

[Solidarietà] Tutti per uno, uno per tutti.

Dumas

Per bene che si parli, quando si parla troppo, si finisce per dire delle bestialità.

Dumas

Tute le generalizzazioni sono pericolose. Anche questa.

Ecclesiaste

Non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole. [Nil sub solem novum]

Ecclesiaste

Ogni cosa ha il suo tempo e ogni atto la sua ora sotto il cielo; tempo di nascere e tempo di morire; [...] tempo di demolire e tempo d’edificare.

Edison

La pigrizia è l’intelligente e fantasiosa madre di molte invenzioni.

Einstein

E' meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.

Eliot

Gli animali sono gli amici perfetti: non fanno domande, non muovono critiche.

Eliot

L’umiltà è la virtù più difficile da conquistare; niente di più duro a morire del desiderio di pensare bene di sé stessi.

Eliot

Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere.

Eliot

Non ho mai pietà dei presuntuosi, perché penso che portano con sé il loro conforto.

Emerson

Lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa, nè il sorriso gentile, nè la gioia della compagnia; è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi.

Emerson

L'unico modo per farti un amico è essere un amico.

Ennio

L’amico sicuro si riconosce nell’incerta fortuna.

Epicuro

Abituati a pensare che la morte non é nulla per noi, perché il bene e il male risiedono nel senso [percezioni] e la morte é priva di senso. La morte, il più terribile dei mali, non é dunque nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è lei, e quando c’è lei allora non ci siamo noi. Il popolo [stolto] talvolta sfugge la morte come il più grande dei mali, e talvolta la invoca come rimedio ai mali della vita. Il saggio, al contrario, non rifiuta di vivere ne, teme di morire. E cosi come non sceglie il cibo più abbondante ma quello più saporito, cosi, non cerca di godere il tempo più lungo ma quello più piacevole.

Epicuro

Alcuni desideri sono naturali e necessari, altri non sono né, naturali né necessari, ma derivano da una vana opinione e come tali sono infiniti. Tutti quei desideri che se non soddisfatti non portano dolore non son necessari. I desideri naturali e necessari sono invece limitati e facili da soddisfare.

Epicuro

Chi vuole vivere libero non può acquistare ricchezze, perché é difficile non esserne schiavi.

Epicuro

Facile a disprezzarsi è ogni dolore; breve la durata  di quello che ha forte la pena, mentre è blanda la pena di quello che dura nei corpi.

Epicuro

Il frutto più grande del bastare a se stessi é la libertà.

Epicuro

Il saggio basta a se stesso. Il maggior frutto dell'autosufficienza é la libertà.

Epicuro

Nasciamo una volta sola, due non é concesso; tu, che non sei padrone del tuo domani, rinvii l'occasione di oggi; così la vita se ne va nell'attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace.

Epicuro

Nei discorsi tra quanti amano ragionare, guadagna chi perde, perché impara.

Epicuro

Niuna cosa è bastante a colui, al quale il poco non basta.

Epicuro

Se vuoi rendere ricco Pitocle, non aggiungere qualcosa a ciò che possiede ma sottrai qualcosa a ciò che desidera.

Epitteto

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.

Epitteto

Perchè pretendere che le cose vadano come vogliamo? Per essere felici basta volere che vadano come vanno.

Epitteto

Sono le difficoltà a mostrare gli uomini.

Erasmo

Quando l’oro parla, l’eloquenza è senza forza.

Eschilo

La disciplina è la madre del successo.

Eschilo

Le parole sono medicine per l'animo che soffre.

Esiodo

E stupido essere giusti quando chi é ingiusto ottiene miglior giustizia.

Esiodo

Facile e agevole é scegliere il male, una via piana a noi molto vicina; ma gli dei hanno posto il sudore davanti alla virtù; lunga e difficile é infatti la strada, e al principio aspra, ma quando si giunge alla vetta, diventa agevole ciò che prima era difficile.

Esiodo

Il migliore è indubbiamente chi sa decidere da solo, ma buono è anche colui che sa ascoltare chi gli dà buoni consigli. Chi invece non sa né decidere da solo né ascoltare i buoni consigli è proprio un uomo da nulla.

Esiodo

La speranza é l'ultima dea. [Spes ultima dea]

Esopo

Le persone intelligenti non disprezzano nessuno, perché sanno che nessuno é tanto debole da non potersi vendicare, se subisce un'offesa.

Esopo

Per gli uomini, le sventure altrui sono la migliore medicina delle proprie.

Esopo

Pur di vivere gli uomini sono disposti anche a vivere male.

Esopo

Stolto e chi rinuncia ai beni che ha già nella speranza di ottenerne di maggiori.

Estienne

Se la gioventù sapesse; se la vecchiaia potesse.

Euripide

Dio, questi vecchi! Come pregano che venga la morte! Come trovano pesante questa vita nel lento trascinarsi dei giorni! Eppure, quando la morte si avvicina, non ne troverai uno che si alzi e la segua, non uno per il quale gli anni siano ancora un peso.

Faulkner

Lo scrittore deve non lasciare posto nel suo laboratorio ad altro che alle antiche verità del cuore, le antiche verità senza le quali qualsiasi storia è effimera e destinata alla morte – amore e onore e orgoglio e compassione e sacrificio.

Fedro

L'alleanza con uno più potente non é mai sicura.

Fedro

L'uomo colto ha sempre con sé la sua ricchezza.

Fedro

Molti sviliscono a parole ciò che non sono all'altezza di fare.

Fei

Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa.

Ferrara

Tra due mali scelgo sempre quella più giovane e carina.

Ferrari

Un uomo è vecchio soltanto quando, svegliandosi la mattina, non ha più niente da desiderare.

Fini

Quello del 700 era un mondo più in sintonia con ciò che l'uomo é; di quello che é venuto dopo, allorché la ragione a spazzato via tutto il corteo di illusioni, credenze, religioni che lo garantivano, ha messo l'uomo al centro delle cose, lo ha obbligato alla felicità e quindi a una corsa incessante in nome del possesso e dell'autorealizzazione, lo ha dotato grazie alla tecnica di una possibilità di scelte sterminate quanto epidermiche dove il superfluo ha preso il posto dell'essenziale. La corsa allo sviluppo ha fatto il resto: la logica del massimo risultato con il minimo sforzo, riducendo al minimo la fatica, il dolore, il bisogno materiale, che sono sempre stati i duri strumenti della pedagogia umana, questa logica non fa che indebolire progressivamente l'uomo nella misura in cui rafforza se, stessa. Quest'uomo rimpicciolito vive ormai grazie a una mostruosa protesi, enormemente più grande di lui e della quale non può fare a meno: la macchina. [...] Io non credendo alle meravigliose sorti e progressive,, mi rendo perfettamente conto dei rischi e degli errori che la fiducia illimitata nel razionale, nel sapere scientifico, nella rottura di qualsiasi barriera in nome della libertà personale si porta con sé. [...] Sul versante opposto, ciò che invece si conta, é un surplus di stimoli, di inviti, di messaggi promozionali, un bisogno affannoso di riconoscimento pubblico che premia sempre più l'apparenza e sempre meno la sostanza. Condannati a essere felici, scambiamo la felicità con l'acquisizione di nuove cose, prodotti, status symbol, informazioni. Ogni traguardo comporta un nuovo obiettivo, una versione aggiornata del supplizio di Tantalo, un supplizio che é anche poi alla base di alcune malattie sconosciute nei secoli passati: lo stress, l'infarto...

Flaubert

[Dopo un litigio col marito] Quante pazzie, il giovedì, seguente, all'albergo, nella loro camera, con Leon! Lei rise, pianse, cantò ballò si fece portare su dei sorbetti, volle fumare delle sigarette, lui la trovo, bizzarra, ma adorabile, magnifica. Non sapeva quale reazione di tutto il suo essere la spingesse a precipitarsi ancora più nei piaceri della vita. Diventava irritabile, golosa, sensuale; andava a spasso con lui a testa alta, senza la minima paura, lo proclamava, di compromettersi. Una sera non rientro, neppure a Yonville. Charles perse la testa. [...] Stavano all'albergo Boulogne, sul porto. E ci vivevano a imposte serrate, porte sbarrate, bibite in ghiacciò. [  ] Emma rideva sonoramente, libertinamente quando la spuma dello champagne traboccava dal calice leggero sugli anelli che portava alle dita. [...] Per la mutevolezza del suo umore, di volta in volta mistico, loquace, taciturno, impetuoso, svagato, lei richiamava in lui mille desideri, evocava istinti e ricordi diversi. Emma l'amante di ogni romanzo, l'eroina di ogni dramma, la vaga donna di ogni volume di versi. [...] Allora lei si chinava verso di lui e bisbigliava, come soffocata dall’ebbrezza Il Oh, non muoverti! non parlarmi! guardami! Dai tuoi occhi esce qualcosa di tanto dolce che mi fa un bene infinito.! Mi ami, bambino mio?". E non stava mai a sentire la risposta nell'impeto delle labbra che cercavano la sua bocca. [...] Emma quando le prendeva voglia di vedere Leon, partiva per qualsiasi pretesto é dato che lui non l'aspettava quel giorno, lo andava a cercare allo studio. Il principale si lamentava e non poco di quelle visite che mettevano lo scompiglio nel lavoro. "Ma su, vieni via!" diceva lei; e lui se la svignava. [...] Leon, non si permetteva di discutere le sue idee, accettava tutti i suoi gusti: lei sapeva dire certe parole tenere e interromperle con baci che gli rapivano l'anima.

Dove mai aveva appreso quella corruzione?

all'amante più ardente, più avida. Si spogliava addirittura con brutalità strappando il sottile legaccio del corsetto che le Emma ritornava sibilava attorno ai fianchi come una serpe strisciante, poi, con un gesto solo faceva cadere tutte le vesti, e pallida, muta, solenne, si abbatteva sul petto di Leon con un grande brivido. Lui non aveva il coraggio di farle domande, ma la trovava troppo esperta e si diceva che evidentemente doveva essere passata attraverso tutte le prove della voluttà. Quanto un tempo l'aveva affascinato, ora lo spaventava un poco. D'altra parte, lui si ribellava contro l'assorbimento, ogni giorno più smodato, della propria personalità. Ne voleva ad Emma per quell'eterna soggezione. Ma come farla finita? Vi era attaccato per abitudine o per vizio, anzi vi si accaniva sempre di più di giorno in giorno.

Flaubert

Ci fosse la neve o la pioggia, Charles se ne andava a cavallo per strade fuori mano. Mangiava una frittata sulla tavola delle cascine, riceveva in piena faccia il tiepido spruzzo dei salassi, ascoltava rantolii, esaminava feci. [...] Siccome aveva una gran paura di ammazzare i suoi clienti, si limitava a ordinare esclusivamente pozioni calmanti, qualche emetico, un pediluvio, al massimo una applicazione di sanguisughe. Comunque era anche in grado di cavarsela anche come chirurgo: salassava, e nell'estrazione dei denti rivelava un polso di ferro. [Lo metteva in guardia il farmacista] "Ah ne avrete di pregiudizi da combattere, abitudini da teste dure, contro cui cozzeranno quotidianamente tutti gli sforzi della vostra scienza; dalle nostre parti, infatti, si ricorre ancora alle novene, alle reliquie, al prete piuttosto di rivolgersi come sarebbe logico al medico o al farmacista vi.

Flaubert

Emma era ancora in camera, cominciava appena a far toletta; Charles le si avvicinava a passi felpati, la baciava sulla schiena, e lei lanciava un grido. Lui non poteva proprio trattenersi; a volte le dava grossi baci sulle guance, altre volte le somministrava tanti piccoli baci in fila per tutta la lunghezza del braccio nudo, dalla punta delle dita fino alla spalla; lei lo respingeva, mezza divertita, mezza annoiata, come si fa con un bambino che non vuol lasciarci stare.

Flaubert

Emma incominciò a ridere, un riso stridulo, irregolare, continuò: un attacco di nervi.

Flaubert

Ditemi: potrò essere qualcosa nel vostro pensiero, nella vostra vita? ... Il Rodolphe le stringeva la mano e la sentiva tutta calda come un uccellino prigioniero che vuole riprendere il volo; ma, sia che lei tentasse di liberarsi sia che davvero intendesse rispondere alla pressione, quelle dita si mossero. Oh! grazie! grazie! Voi non mi respingete capite che sono vostro"....] Era la prima volta che Emma si sentiva dire cose simili e la sua vanità si distendeva languidamente al calore di quelle parole.[...] Rodolphe non parlava più. Si guardavano. Un desiderio supremo increspava le loro labbra assetate; mollemente, senza alcun sforzo, le loro dita si confusero.

Flaubert

La Rondine [la diligenza per Yonville], per tre quarti d'ora, si fermava di fattoria in fattoria per caricare passeggeri che l'aspettavano in piedi sull'orlo della strada, davanti ai cancelli dei cortili. Quelli che avevano avvertito la sera prima si facevano aspettare; qualcuno addirittura era ancora a letto a casa sua; Hivert [il conducente] chiamava, si sgolava, bestemmiava, poi scendeva da cassetta e andava a battere gran colpi contro le porte. Il vento soffiava attraverso i finestrini rotti. A ogni modo i quattro sedili si riempivano. [...] Finalmente le una diligenza] partiva al piccolo trotto da case di mattoni diventavano più frequenti, la Rondine scivolava tra giardini e attraverso le cancellate si vedevano statue, pergolati di viti, tassi potati, un'altalena. Poi di colpo la città era negli occhi. Qualcosa di vertiginoso si sprigionava per lei [Emma] da quelle esistenze ammassate. Il vago frastuono che saliva dalla città si riversava fuori sulle piazze, sulle passeggiate, sulle vie: la vecchia città normanna si spalancava al suo sguardo come una smisurata capitale. Si sporgeva, aggrappandosi al finestrino, a respirare la brezza. Alla barriera la vettura si fermava. [...] Era Hivert che sbrigava le commissioni dell'intero paese in città e lungo tutta la strada del ritorno, aveva un bel da fare a distribuire i suoi pacchi e pacchetti, in piedi, a cassetta, li gettava oltre i muri di cortili, gridando a squarciagola, mentre i cavalli continuavano per conto proprio. [...] Ritornato a Yonville Un certo numero di borghesi affluì nella piazza; parlavano tutti insieme, chiedevano notizie, spiegazioni e ceste; Hivert non sapeva più a chi rispondere.

Flaubert

Non si vive di ispirazione. Bisogna leggere, meditare intensamente, pensare allo stile e scrivere il meno possibile, e unicamente per placare l’irritazione dell’idea che chiede di prendere forma.

Flaubert

Rodolphe aveva un gran mantello; vi avviluppava tutta Emma, le passava un braccio attorno alla vita, senza una parola la trascinava in fondo al giardino. [...] il freddo della notte li spingeva a stringersi ancor di più i sospiri delle loro labbra parevano più forti é in mezzo a quel silenzio, certe parole confessate sottovoce cadevano nelle loro anime con sonorità cristalline, vi riecheggiavano in vibrazioni perpetuantisi quasi all'infinito. Se pioveva, andavano a cercar rifugio, nel gabinetto delle visite [del marito di lei, Charles I. Rodolphe si installava là come se si trovasse a casa sua. La vista della biblioteca e della scrivania, di tutta la stanza, insomma, suscitavano la sua allegria; non poteva trattenersi dal prendere in giro Charles in un modo che imbarazzava Emma.

Flaubert

Una notte, saranno state le undici, vennero svegliati dallo scalpitio di un cavallo che si fermò proprio davanti alla loro porta. La serva apri, la finestra dell'abbaino e parlamentò per un poco con un uomo, laggiù nella strada. Veniva a cercare il medico, aveva una lettera per lui. Battendo i denti, Nastasie dovette scendere le scale, fece scattare la serratura, tiro, i catenacci uno dopo l'altro. L'uomo si staccò alla fine dal suo cavallo, segui, la serva, entrando dietro di lei nella stanza da letto. Dal berretto di lana estrasse una lettera, la presento, con delicatezza a Charles che si punto, con i gomiti sul cuscino per leggerla. Nastasie faceva lume, al capezzale. La signora Bovary, per pudore, restava girata verso la parete, dando le spalle al nuovo venuto. La lettera supplicava il signor Bovary di accorrere alla fattoria dei Bertaux, c’era da rimettere a posto una gamba rotta. [...] Verso le quattro del mattino, tutto intabarrato nel suo mantello, Charles s'avviò verso i Bertaux. Ancora intorpidito dal tepore del sonno, si lasciava cullare dal trotto tranquillo della sua cavalcatura. Non pioveva più adesso, cominciava a sorgere il giorno, é sui rami dei meli nudi di foglie, certi uccelli se ne restavano immobili, gonfiando le minute piume nel gelido vento mattutino. La campagna si estendeva piatta a perdita d'occhio, quella grande superficie grigia si perdeva all'orizzonte nella tristezza del cielo.

Flaubert

Una sera, Emma stava alla finestra vi si metteva spesso: la finestra in provincia rimpiazza il teatro e la passeggiata della città ). Si era al principio d'aprile, quando sbocciano le primule, un vento tiepido scorre sulle aiuole vangate. La nebbiolina della sera fluttuava fra i pioppi senza foglie, sfumando i loro contorni d'una tinta violetta, più pallida, più trasparente d'una garza sottile impigliata tra i rami. Solo la campana, nel silenzio, continuava a suonare, continuava a spander nell'aria il suo quieto lamento. A quel rintoccare insistente, i pensieri della giovane donna si perdevano nei vecchi ricordi dell'infanzia, del convento.]...] Ricordava quando andava a confessarsi, e inventava qualche peccatuccio veniale per poter restare più tempo possibile li,, nell'ombra, in ginocchio, la faccia premuta contro la grata nel bisbigliare del prete. [...] Avrebbe voluto, come una volta, confondersi nella lunga fila dei veli bianchi, la domenica, a messa, quando rialzava la testa a riconoscere i dolci lineamenti della Vergine tra gli azzurrastri turbini dell'incenso. Allora s’intenerì; senza averne coscienza, si avvio verso la chiesa, disposta a qualsiasi devozione pur di assorbirvi l'anima, pur di annullarvi dentro l'intera esistenza.

Flaubertt

Il castello sorgeva all’estremità di un immenso prato in cui pascolavano le vacche, tra gruppi di grandi alberi radi; lungo la curva del viale d'ingresso cespi d'arbusti, rododendri, siringhe e ortensie. Un corso d'acqua passava sotto un ponte. Ai lati del castello si levavano due piccole alture in dolce salita, coperte di macchie é dietro, nel fitto degli alberi, erano allineate in due file parallele le rimesse e le scuderie. Il doc di Charles si fermo, davanti alla scalinata; apparvero subito i domestici; poi venne avanti il marchese é offerto il braccio alla signora, la introdusse nell'atrio. Era pavimentato di lastre di marmo, aveva un soffitto altissimo, e il rumore dei passi e delle voci vi risuonava come in una chiesa. Proprio davanti all'ingresso, una scala saliva diritta, a sinistra una galleria, che dava sul giardino, conduceva alla sala del bigliardo. [...] Il marchese apri, la porta del salone un gruppo di signori, tutti con il loro fiore all'occhiello, discorreva con le dame intorno al caminetto. [...] Poi le dame salirono nelle loro stanze a prepararsi per il ballo. Era già cominciata la quadriglia. Arrivava gente. Il cuore palpitò un poco più forte a Emma, quando, tenuta per le punta delle dita dal suo cavaliere, si mise in linea, in attesa del colpo di archetto per lanciarsi. I piedi ricadevano a tempo, le sottane si gonfiavano e si sfioravano, le mani si univano e si lasciavano. Madame Bovary scorse in giardino, premute contro le vetrate, le facce curiose dei contadini. Dalla sala vicina arrivava il tintinnio dei luigi d'oro rovesciati sui tavoli da gioco. Finita la controdanza, il salone restò libero per gli uomini che parlavano in piedi, a gruppi, e i domestici che passavano recando grandi vassoi. Nella fila delle donne sedute, i ventagli si agitavano, i mazzetti di fiori celavano appena i sorrisi e i flaconcini dal tappo dorato giravano nelle mani dischiuse in guanti bianchi. Le guarnizione di merletto, le spille di diamanti, i braccialetti con il medaglione fremevano sui corsetti, scintillavano sui petti, tintinnavano sulle braccia nude. Le chiome ben ritorte sulle nuche s'ornavano di ghirlande. venne servito un rinfresco, vini di Spagna e del Reno, zuppe di gamberi, minestrina al latte di mandorle e una quantità di carni fredde con contorno di gelatine tremolanti, poi le carrozze cominciarono ad andarsene una dietro l'altra. Divani e poltrone si svuotavano, rimase ancora qualche giocatore. Alle tre del mattino ebbe inizio il cotillon. Ormai erano restati solo gli ospiti del castello, al massimo una dozzina di persone. Emma non sapeva ballare il valzer, ma ad un certo punto, uno dei ballerini la invito, per la seconda volta, assicurandosi che l'avrebbe guidata lui. Cominciarono con lentezza, poi andarono sempre più in fretta. Volteggiavano, tutto girava intorno a loro, lampade, mobili, soffitti, pavimento, tutto, come un disco su un perno. La veste di Emma si gonfiava. Continuarono, continuarono, sinché gli altri non furono stanchi. Poi gli ospiti del castello andarono a letto. Charles saliva aggrappandosi alla ringhiera, i ginocchi gli si piegavano sotto il corpo. Aveva passato cinque ore di fila, in piedi, davanti ai tavoli, guardando giocare a whist, senza capirci nulla. Tirò quindi un gran sospiro di sollievo, togliendosi finalmente le scarpe. Emma, invece, si butto, addosso uno scialle, andò ad aprire la finestra, si appoggio con i gomiti al davanzale. La musica della festa le ronzava ancora negli orecchi, lei si sforzava di restare sveglia, voleva prolungare l'illusione di quest'esistenza di fasto che sapeva di dover troppo presto abbandonare. [...] Cosi, ricordare la festa fu la sua nuova occupazione. ogni volta che tornava mercoledì lei si diceva: Il Ah! otto giorni fa ... quindici giorni fa ... tre settimane fa, ero laggiù!" A poco a poco le facce le si confusero in mente, non rivide più cosi, esattamente livree e sale, più di un particolare andò perduto. Ma le resto, il rimpianto.

Flaubertt

La luce calava a poco a poco nella finestra. I mobili parevano più fermi ai loro posti, si perdevano nell'ombra come in un oceano tenebroso. Il camino era spento, la pendola continuava a battere, e lei non riusciva ad accettare una simile calma delle cose, com'era possibile quando lei era tanto agitata?

Fletcher

Di tutti i sentieri che conducono ad un cuore di donna, quello della pietà è il più breve.

Focilide

Occorre un saggio per riconoscere un saggio.

Forbes

Le persone intelligenti chiedono quando non sanno; e, talvolta, anche quando conoscono già la risposta.

Foscolo

A chi altamente oprar non é concesso fama tentino almeno libere carte.

Foscolo

Anche la speme, / ultima dea, fugge i sepolcri.

Foscolo

Decadimento ... Non son chi fui; peri, di noi gran parte; / questo che avanza é sol languore e piano.

Foscolo

Gioia promette e manda pianto Amore.

Foscolo

Il sacrificio della patria nostra é consumato: tutto é perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome é nella lista dei proscritti, lo so: ma vuoi tu ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? [...] Merita poi questa vita di essere conservata con viltà e con l'esilio? Oh quanti de nostri concittadini gemeranno pentiti, lontani dalle loro case! Perché e che potremmo aspettarci noi se non se indigenza e disprezzo; o al più breve e sterile compassione? [...] Davvero ch'io somiglio un di quel malavventurati che spacciati morti furono sepolti vivi, che poi rinvenuti, si sono ritrovati nel sepolcro fra le tenebre e gli scheletri, certi di vivere, ma disperati del dolce lume della vita, e costretti a morire fra le bestemmie e la fame? E perché farci vedere e sentire la libertà e poi rìtorcerla per sempre?

Foscolo

Le nate a vaneggiar menti mortali.

Foscolo

Nati al pianto e alla fatica, se virtù vi é guida, dalla fonte del duol sorge il conforto.

France

Amo la verità. Vedo che l’umanità ne abbia bisogno. Ma ha un bisogno ancora più grande della menzogna che la lusinga, la consola, le dà speranza senza limite. Senza la menzogna, morirebbe di disperazione e di noia.

France

L’arte di insegnare consiste tutta e soltanto nell’arte di destare la naturale curiosità delle giovani menti.

France

Più penso alla vita umana, più mi convinco che bisogna darle per testimoni e per giudici l’ironia e la pietà.

France

Senza illusioni, l'umanità morirebbe di disperazione o di noia.

Frate indovino

Più si praticano gli uomini, più si amano i cani.

Frazer

Per religione, dunque, intendo una propiziazione o conciliazione delle forze superiori all’uomo che si crede dirigano e controllino il corso della natura e della vita umana.

Freud

La religione é un narcotico con cui l'uomo controlla la sua angoscia, ma ottunde la sua mente.

Frost

La diplomazia è l'arte di permettere a un altro di fare a modo tuo.

Gabirol

Se non puoi avere quello che vuoi, cerca di volere quello che puoi avere.

Galilei

Parlare oscuramente lo sa fare ognuno; ma chiaro pochissimi.

Gandhi

La verità non danneggia mai una giusta causa.

Gandhi

Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro.

Gandhi

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Gautier

E' già una felicità poter amare, anche quando ad amare si è soli.

Gervaso

A parlar bene di tutti non si giova ad alcuno.

Gervaso

A una donna, la bellezza rende tutto più facile. A cominciare dai costumi.

Gervaso

Ansioso é chi, guardando l'orologio si domanda se é presto o se é tardi.

Gervaso

Chi ama il prossimo suo come se stesso, o non conosce abbastanza il prossimo o non ama abbastanza se stesso.

Gervaso

É difficile conoscere se stessi perché crediamo di essere migliori di quel che siamo.

Gervaso

É la coscienza dei nostri limiti che ci impedisce di superarli.

Gervaso

Il bene lo facciamo più perché fa bene a noi che agli altri.

Gervaso

In Italia ha ragione chi per primo dà del fascista all'altro.

Gervaso

La buona opinione che gli altri hanno di noi non é mai così buona come quella che ne abbiamo noi stessi.

Gervaso

La differenza tra la donna allegra e quella virtuosa é che la prima c'infonde buonumore, la seconda ce lo toglie.

Gervaso

La grande nemica della fedeltà é l'abitudine; la grande alleata, la paura.

Gervaso

La più piccola cosa può distrarmi, la più grande annoiarmi.

Gervaso

La sua intelligenza ha molti limiti; il maggiore é quello di non riconoscerli.

Gervaso

L'adulterio é un'evasione della fantasia e una vacanza dei sensi.

Gervaso

L'amor proprio é l'unica forma d'amore veramente duraturo.

Gervaso

L'esperienza è una luce che s'accende quando già s'è fatto giorno.

Gervaso

Neanche un'amicizia può essere veramente disinteressata.

Gervaso

Nell'ammirazione c’è invidia, come nell'invidia c’è ammirazione.

Gervaso

Nulla più del giornalismo ci permette di approfondire la nostra superficialità.

Gervaso

Rimpiangiamo ciò che non abbiamo fatto e avremmo voluto fare; proviamo rimorso per ciò che abbiamo fatto e avremmo preferito non fare.

Gervaso

Se avessi più coraggio, sarei un incosciente.

Gervaso

Se l'anima dovesse morire col corpo, di quanti peccati non commessi ci pentiremmo!

Gervaso

Se l'uomo sapesse ciò che vuole, s'accontenterebbe di molto meno.

Gibran

Cantore grande é colui che canta i nostri silenzi.

Gibran

Chi sa ascoltare la verità non é da meno di colui che la sa esprimere.

Gibran

Ho disprezzato la mia anima quando la vidi timorosa di poter toccare le altezze; quando le fu dato di scegliere tra via ardua e via facile ed essa scelse quella facile; quando commise un torto e si confortò pensando che anche altri commettono torti; quando diventò tollerante per debolezza e attribuì alla forza quella sua pazienza.

Gibran

Il valore di un uomo non va ricercato in ciò che egli raggiunge, ma in ciò che vorrebbe raggiungere.

Gibran

La poesia é saggezza che incanta il cuore.

Gibran

La poesia é una questione di gioia, dolore e meraviglia, con un pò di lessico.

Gibran

L'amore non da nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso. L'amore non possiede né è posseduto: l'amore basta all'amore.

Gibran

L'oblio é una forma di libertà.

Gibran

Sono un viaggiatore e ogni giorno scopro qualche nuova regione dentro la mia anima.

Gide

Saggio è colui che non smette mai di porsi degli interrogativi.

Giobbe

Allora Giobbe disse: “Nudo sono uscito dal ventre di mia madre e nudo ritornerò colà. Il Signore ha dato e il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore”.

Giolitti

Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano.

Giovanni

Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. [Qui sine peccato est vestrum, primis in illam lapidem mittat].

Giovanni

Non giudicate secondo apparenza.

Giovenale

Considera massima colpa il preferire la vita all’onore, e perdere, per conservare la vita, le ragioni di vivere.

Giovenale

Il benessere è dato dal giusto equilibrio tra cura del corpo e della mente. [Mens sana in corpore sano].

Giovenale

Il popolo ormai chiede a gran voce solo due cose: pane e divertimenti.

Giovenale

L'avaro é senz'altro un pazzo: che senso ha, infatti, vivere da povero per morire da ricco?

Giovenale

L'unica nobiltà é la virtù.

Giovenale

Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.

Giovenale

Questo voglio, così ordino, e la mia volontà tenga luogo di argomento.

Giovenale

Una moglie perfetta, bella, elegante, ricca, feconda, di buona famiglia e di ottima moralità - ammesso che esista - sarebbe insopportabile per chiunque. Quale nobiltà, quale bellezza, quale virtù valgono tanto da sentirsele rinfacciate di continuo?

Giulio cesare

Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.

Giustiniano

É una legge dura, ma é la legge. [Dura lex sed lex]

Gobetti

Chi sa combattere è degno di libertà.

Goebbels

Le masse sono molto più primitive di quanto immaginiamo. La propaganda deve essere quindi sempre ed essenzialmente semplice, fondata sul principio della ripetizione. A lungo andare, riuscirà a influenzare in modo essenziale l’opinione pubblica solo l’uomo capace di ridurre i problemi ai termini più semplici, l’uomo che avrà il coraggio di riproporli senza stancarsi in questa forma semplificata.

Goethe

[Il conte comunica a Carlotta che il capitano ha ricevuto un incarico e deve partire] Per Carlotta fu come la colpisse un fulmine. Il conte non se ne avvide [I. Ma lei non sentiva nemmeno più il seguito del discorso. [...] Finalmente arrivò il capitano e srotolò la sua carta innanzi al conte. Ma, come era mutato lo sguardo che lei ora, in procinto di perderlo, rivolse all'amico! Con un inchino sforzato si incammino,, e prese giù in fretta verso la capanna di muschio. Ma già a mezza strada aveva gli occhi pieni di lacrime. Irruppe nel chiuso del minuscolo romitaggio, e si abbandonò ad un dolore, a una passione, a una disperazione, che sino a pochi momenti prima, mai e poi mai avrebbe creduto possibili. [...] Continuava a ripetersi ciò che dopo la inattesa proposta del conte, già tanto aveva rimuginato tra sé e sé. [...] Si diceva ciò che é possibile dire, come si fa di solito, la povera consolazione, secondo la quale simili dolori li avrebbe poi leniti il tempo. Malediceva il tempo necessario a lenirli, malediceva il monotono tempo dopo che fossero leniti. Così rifugiarsi nel pianto le venne tanto più gradito, quanto era insolito per lei. Si butto, sul divano e si abbandono, tutta al dolore. Eduardo [il marito, avvedutosi del disagio di lei] per parte sua, non sapeva allontanarsi dalla porta: picchio, un'altra volta, una terza, più forte, dimodoche Carlotta nel silenzio notturno, lo sentì chiaramente e trasalir spaventata. La sua prima idea fu che potesse, dovesse essere il capitano; la seconda, che era impossibile. [...] ma ciò che avrebbe dovuto allontanare Eduardo, era ciò che più lo attirava. Una certa emozione si manifestava in lei. Aveva Pianto, mentre questo di solito fa meno graziose le persone fragili]Ci, ne guadagnano grandemente quelle che noi conosciamo per forti e controllate.

Goethe

Dimmi chi frequenti, e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi, saprò che cosa puoi diventare.

Goethe

E' molto facile essere buoni, difficile è essere giusti.

Goethe

Era il crepuscolo [... I. La prese una tristezza profonda, come di rado aveva provata. I moti della barca, lo sciaguattare dei remi, un filo di vento che increspava il filo delle acque, le canne che frusciavano, gli ultimi voli degli uccelli, il tremolare delle prime stelle, tutto aveva qualcosa di arcano in quella quiete sconfinata.

Goethe

Fortunatamente l'uomo può accogliere in sé solo una certa misura d'infelicità; al di la di questo limite, essa lo annienta e lo lascia indifferente.

Goethe

Gli scrittori più originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire cose risapute come se non fossero mai state dette.

Goethe

Il bisogno è il miglior consigliere.

Goethe

Le nostre passioni sono vere fenici. Quando brucia l'antica, sorge subito dalla cenere la nuova.

Goethe

Ognuno di noi può assorbire la sventura solo sino ad un certo punto; ciò che va oltre, ci annienta oppure ci lascia indifferenti. Ci sono situazioni in cui timore e speranza, identificandosi, si eliminano a vicenda e si perdono in una cupa insensibilità. Come potremmo, altrimenti, sapere i nostri cari lontani in continuo pericolo e tuttavia tirare avanti con la vita di tutti i giorni?

Goethe

Oh, io non mi vergogno di questa debolezza, di questa inclinazione, folle, se volete, insensata. No, non avevo mai amato: adesso sperimento cosa vuol dire. Sinora la mia vita é stata solo un preludio, un indugiare, sinché non ho trovato lei, non l'ho amata e ho conosciuto l'amore autentico, pieno. [...] Voglio vedere ora chi mi supera in fatto d'amore. Certo, é un'arte miseranda, di dolori e di pianto. Ma io, per me, la trovo naturale, e cosi, mia che difficilmente vi rinuncerei. [...] Ci sono dei casi, nei quali, ogni conforto é da disprezzare, e la disperazione é dovere. Un greco, nobile scrittore che pur sa rappresentare gli eroi, non si merita di farli piangere sotto l'impeto del dolore. Lo dice addirittura a mò di sentenza: "Sono buoni gli uomini facili al pianto". Lungi da me, chi ha cuore arido e cigli asciutti!

Goethe

Per questo voi donne non vi si batterà mai, [nell'arte della persuasione]: prima, tutta ragionevolezza, così che non vi si può contraddire; poi amorose, e si cede volentieri; sensibili, e non si ha il coraggio di farvi male; infine anche i presentimenti, e noi abbiamo paura.

Goethe

Quando crediamo di essere gli unici che sanno amare, che nessuno ha mai amato come noi o amerà nello stesso modo dopo di noi, allora sappiamo veramente che cosa sia l'amore.

Goethe

Solo allora Ottilia s’avvide che il sole era tramontato oltre le cime, con un ultimo riflesso sui vetri più alti del padiglione. Era calato il sole, già l'aria si faceva scura e una nebbia umida circondava il lago.

Goethe

Tutti questi pensieri, mi sono venuti innanzi nel furore della battaglia, mentre la terra vibrava di un tuono continuo, le palle ronzavano e sibilavano, i compagni, a destra e a sinistra, cadevano giù e il mio cavallo fu colpito, il cappello passato da parte a parte. E mi sono apparsi la notte, accanto al fuoco tranquillo, sotto una volta di stelle.

Gogol

Innumerevoli come i granelli di sabbia sono le passioni umane e tutte quante, meschine o nobili, da principio stan soggette all’uomo, e diventano poi le sue terribili tiranne.

Gogol

Quello che oggi è un giovane pieno di fuoco farebbe un balzo indietro, inorridito, se potesse vedere il ritratto di se stesso quando sarà vecchio. […]Minacciosa, orrenda è la vecchiaia che vi sta davanti, e nulla restituisce.

Goldoni

Ci sono piaceri per tutte le condizioni: limitate i vostri desideri, misurate le vostre forze, starete bene qui, o starete male dappertutto.

Goldoni

Il tempo non è una dimensione, ma uno stato d'animo.

Goldsmith

L’amicizia è un disinteressato rapporto tra eguali; l’amore, un’abbietta relazione tra tiranni e schiavi.

Gorgia

La serietà di un avversario va disarmata con il riso e il riso con la serietà.

Gracian

Ciascuno mostra quello che è dagli amici che ha.

Graf

Tristo l'uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.

Graf

Vuoi sapere se il tuo amore è bello e degno? Guarda come ti solleva al di sopra di te stesso.

Gramsci

La bontà disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento, non è neppure bontà è ingenuità stolta e provoca solo disastri.

Gramsci

Odio le persone cosiddette serie, che cercano, abusando di questo loro carattere, di truffare la nostra buona fede. Preferisco l’impudenza sfacciata, la monelleria più scrosciante di allegria, anche l’abiezione che non si vergogna di sé.

Guarini

Sono veramente i sogni / delle nostre speranze / più che dell’avvenir vane sembianze; / immagini del dì guaste e corrotte / dall’ombra della notte.

Guerrazzi

Chi non sa difendere il suo non è degno di possedere.

Guicciardini

Guardatevi dal fare quelli piaceri agli uomini che non si possono fare sanza fare eguale dispiacere ad altri: perché chi è ingiuriato non dimentica, chi è beneficiato non se ne ricorda.

Guicciardini

Più tengono a memoria gli uomini le ingiurie che i benefici; anzi quando pure si ricordano del beneficio, lo reputano minore che in fatto non fu, persuadendosi meritare più che non meritano; e al contrario si fa delle ingiurie.

Guilloux

Dire la verità è un compito difficile; ma il solo degno di un uomo.

Hawthorne

Questa massima tra le consolazioni mortali, che deriviamo dalla transitorietà di tutte le cose - dà diritto di dire, in ogni situazione: “anche questo passerà”.

Hemingway

É morale ciò che ti fa sentir bene dopo che lo hai fatto, e immorale ciò che invece ti fa sentire male.

Hengel

L’uomo non è altro che la serie delle sue azioni.

Herbert

Chi non è bello a vent’anni, non è forte a trenta, non è ricco a quaranta, non è saggio a cinquanta, non sarà mai né bello, né forte, né ricco, né saggio

Herbert

Le buone parole valgono molto e costano poco.

Hesse

Abbiamo fatto progressi, ed é bello pensare che noi, piccola parte dell’umanità non abbiamo più assoluto bisogno né del crocifisso sanguinante, né del levigato e sorridente Buddha. Vogliamo avere ragione di questi e anche di altri dei per impararne a farne a meno. Sarebbe bello comunque se un giorno i nostri figli, cresciuti senza dei, ritrovassero il coraggio, la gioia, e lo slancio interiore per erigere così limpidi, così grandi e così chiari monumenti e simboli della loro interiorità.

Hesse

Alcuni si ritengono perfetti unicamente perché sono meno esigenti nei propri confronti.

Hesse

Camminare all'aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, é sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo. Allora siamo più vicini alle nostre origini, ci sentiamo affini agli animali e alle piante, sentiamo destarsi indefiniti ricordi di una vita primitiva, quando non esistevano case nel città e l'uomo che errava senza dimora, poteva amare e odiare boschi, acque e monti, lupi e sparvieri come esseri simili a lui, come amici o nemici mortali.

Hesse

Ci si aggrappa sempre a quello che ci é caro pensando che si tratti di fedeltà e invece non é altro che pigrizia.

Hesse

Con prudente lentezza il treno scendeva in ampie serpentine la collina; le case, le strade, il fiume e gli orti della città sottostante si facevano ad ogni curva più vicini e distinti. Presto potei riconoscere i tetti e cercare tra essi quelli a me noti, mentre dalla valle mi alitavano incontro infanzia, adolescenza e mille preziosi ricordi. Alla stazione, tra la gente vidi mia sorella e mio fratello minore cercarmi con gli occhi pieni di attesa. A mia sorella non le piacque che mi fossi fatto tagliare i capelli cosi, corti. Friz portò il bagaglio e io e mia sorella seguimmo. Ridevamo e ci guardavamo negli occhi, ogni tanto ci stringevamo la mano. [...] La mia prima passeggiata fu sul vecchi ponte di pietra, la più antica costruzione della cittadina. Mi appoggiai al parapetto e guardai il fiume verde e rapido. Il tranquillo vecchio mulino era scomparso, e al suo posto sorgeva un nuovo grande edificio in mattoni; per il resto nulla era cambiato, e come un tempo innumerevoli oche e anatre popolavano l'acqua e le rive. [...] In lunghi silenziosi cortei mi sfilavano davanti all'animo innumerevoli immagini della mia infanzia e della mia casa, una grande schiera silente, che affiorava, risplendeva e tornava a scomparire. [...] Poi venne la piazza del mercato con la grande fontana e la ben nota sala del municipio. Di li, alla scuola la distanza era breve, e nel passarvi davanti annusai ai cancelli il noto angoscioso odor di scuola e con un sospiro di sollievo fuggii verso la chiesa e la canonica. Infine casa. Corsi su per le scale, sulle quali mi venne incontro mio padre. Mi baciò, sorrise e mi batte sulla spalla, poi in silenzio mi condusse per mano alla porta d'ingresso, dove stava mia madre, che mi prese tra le braccia. Venni trattato come un ospite di riguardo e condotto nel salotto buono. [...] Dopo il caffé passammo in tutte le stanze, per la cucina, i corridoi e i ripostigli, e quasi tutto era ancora come un tempo, e quel tanto di nuovo che scoprivo sembrava agli altri già vecchio e ovvio.]...] All'eccitazione dei primi giorni subentrò in me gradualmente la tranquilla naturalezza della vita domestica. Quanto avevo vagabondato, di città in città tra gente di ogni sorta, tra lavoro, studio e notti passate all’osteria, vivendo talvolta di pane e latte, talaltra di letture e sigari, diverso ogni mese! E qui tutto era come dieci e venti anni fa, qui i giorni e le settimane trascorrevano in un ritmo serenamente tranquillo e uguale. Ed io, che mi ero estraniato, abituato a vicende irrequiete e molteplici, mi riadattavo a tutto questo come se non ne fossi mai stato lontano, mi interessavo a uomini e a cose che per anni avevo totalmente dimenticato, e non rimpiangevo nulla di ciò che i paesi lontani avevano significato per me. Le ore e i giorni mi trascorrevano lievi, senza lasciar traccia, come nuvole estive, ciascuno di essi un quadro multicolore e ciascuno un sentimento fuggevole, che scrosciava e splendeva, e presto lasciava soltanto una risonanza di sogno. Innaffiavo il giardino, cantavo con Lotte, parlavo con mia madre, leggevo Ghete e l'una cosa trapassava nell'altra e vi si armonizzava, e nessuna era la cosa principale.

Hesse

É errato voler dare qualcosa al mondo. Per gli uomini illuminati non esiste nessun dovere, tranne uno: quello di cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere per tentativi per la propria via, ovunque essa conduca.

Hesse

É molto di più e molto più importante ciò che gli esseri umani hanno in comune, di quello che ognuno tiene per sé e lo distingue dagli altri.

Hesse

I giovani credono di vivere in eterno, e perciò assecondano ogni pensiero e ogni desiderio. I vecchi si sono già accorti che da qualche parte c’è, una fine, e che tutto ciò che si possiede e si fa per sé soli, alla fine cadrà in una fossa e non avrà avuto alcun valore. Per questo hanno bisogno di un’eternità diversa e di credere che non lavorino solo per i vermi. Ecco perché ci sono mogli e figli, affari, lavoro, patria: per dare uno scopo alle fatiche e ai sacrifici quotidiani.

Hesse

Il pomeriggio era splendido, sui campi di grano fiammeggiava il papavero e ridevano gli agrostemi. Sentieri, margini del bosco e frutteti a me ben noti mi salutavano e i tempi passati risorsero e sembravano leggiadri e luminosi come se allora tutto fosse stato buono e perfetto. [...] Intanto avevamo raggiunto l'estrema sommità del colle. Vedevamo la città nella valle stretta e profonda. Dietro di noi invece si estendeva sul terreno ondulato l'immensa foresta di abeti, qua e là interrotta da sottili prati o da campi di grano che risaltavano vivacemente. [...] Percorrendo lentamente la via del ritorno, sull'orlo dei campi cogliemmo grandi mazzi di fiori, un'arte che non esercitavo da tempo. I fiori di campo li si osservava con godimento da pittore come isole di colore sulla terra verde, ma se invece, inginocchiati e chini li si guardava uno per uno, a ciascuno di essi sorgeva in me un ricordo e ad ogni calice azzurro o giallo la mia lieta infanzia mi guardava negli occhi, insolitamente cara e vicina.

Hesse

In fondo tutti gli uomini sono sempre, gli uni rispetto agli altri, chiunque essi siano, degli sconosciuti, inesorabilmente, e tutte le nostre strade si incrociano o corrono parallele solo per pochi passi e istanti, conquistando la fugace parvenza della comunione, della vicinanza e dell'amicizia.

Hesse

La bassa sala dell'osteria era piena di fumo, di odore di birra, di polvere e frastuono. Un paio di matricole si scambiavano colpi di spada e tracciavano mulinelli nel fumo denso del tabacco, un ubriaco stava seduto sul pavimento e biascicava una canzone insensata, all’estremità del tavolo alcuni studenti più anziani giocavano a dadi.

Hesse

La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione. Ma un giorno capirai che la ragione non arriva a tutto, e quando sarai arrivato a questo, nel bisogno tenderai le mani verso tutto quel che ti sembrerà un conforto.

Hesse

La mia casa é isolata, in aperta campagna, circondata dal mugghiante vento dell'ovest, dalla luce incerta e dallo scrosciare della pioggia, dal giardino scuro e grondante e dai sentieri inondati e senza più fondo, che non portano in nessun posto. Nessuno viene, nessuno va, il mondo é lontano. Tutto é come spesso l'ho desiderato - solitudine, perfetto silenzio, niente uomini, niente animali, solo io, solo in uno studio nel cui camino geme la tempesta e ai cui vetri batte la pioggia. La mia giornata passa così: mi alzo tardi, bevo del latte, mi occupo della stufa. Poi siedo nello studio e leggo. Ogni tanto mi alzo per prendere un sigaro dal cassetto, due volte per mangiare. Quando gli occhi mi fanno male, mi siedo in poltrona e guardo la stenta luce del giorno esaurirsi e morire sulle pareti tappezzate di libri. Oppure mi metto davanti alle pareti e guardo i dorsi dei libri. Sono i miei amici, mi sono rimasti, mi sopravvivranno; debbo appoggiarmi a loro, perché non ho nient'altro. Li guardo, questi muti amici, restatemi forzatamente fedeli. Li ho portati in giro per il mondo, sin qui, dove mi sono stabilito e dove anch’essi hanno trovato il loro posto e la loro tranquillità. Così passa la giornata, e la sera trascorre alla luce della lampada, tra i libri e i sigari, sino verso le dieci. Poi mi corico; odo la bufera imperversare sul tetto e tremare alla finestra, odo il gemito degli alberi, le staffilate della pioggia, il mio respiro, il lieve battito del mio cuore. Apro gli occhi, li richiudo, cerco di pensare a quello che ho letto, ma non mi riesce. Il leggero battito del mio cuore scandisce le ore. Cosi, passano le notti. Non hanno alcun senso, cosi, come le giornate, ma pur tuttavia passano. Verranno e passeranno finché non acquisteranno un senso, oppure sicché non finiranno, finché il mio cuore non potrà più contarle. Poi verrà la tomba, forse un giorno azzurro chiaro di settembre, forse con vento e neve, forse nel bel giugno, quando fiorisce il sambuco. Comunque le mie ore non sono tutte così. Un'ora, una mezz'ora fra cento é diversa. Allora, quando pazienza e indifferenza fuggono via, e ridesto io guardo nell'orrenda desolazione, sono nuovamente capace di sentire. Sento la vergogna e la follia di questa vita, sento divampare rabbioso il dolore per la giovinezza perduta. Fa male, si, ma é dolore, ma é vergogna, ma è tormento, ma é vita, pensiero, coscienza.

Hesse

La serata era tiepida, e l'aria azzurrina era piena di velate nuvolette che trascorrevano lievi, volando sopra il campanile e le cime dei monti e spesso coprendo le prime pallide stelle. Dallo Hochstein [un colle], dove sostammo a riposare, vidi la nostra stretta valle distesa nei pallidi colori della sera.

Hesse

L'ascesi in sé non ha alcun valore né ha mai reso santo nessuno, ma é necessaria come primo passo. Gli antichi indiani, potevano digiunare quaranta giorni e più. Solo quando le necessità fisiche vengono completamente superate e diventano di secondaria importanza, può cominciare una vita veramente spirituale.

Hesse

Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima.

Hesse

Mi feci rapidamente avanti e dissi: "lasci che venga con lei, faccio la sua stessa strada". Ella sorrise: "bene, molte grazie,,. Mi sentivo imbarazzato, non sapeva affatto di che cosa parlare con lei. Lei respirava con piacere l'aria pura della notte. La città addormentata con i suoi palazzi, le porte, i giardini e i monumenti ci scivola accanto, silenziosa e fantomatica. Dagli alti campanili suonavano le ore che nell'aria si mescolavano perdendosi in un'eco fremente. Su una piazza passava una carrozza, gli zoccoli risuonavano sul selciato. Lei non mi conosceva, ed io non sapevo il suo nome, ma eravamo ambedue giovani e spensierati, senza parlare ci si sentiva bene, senza desiderare altro. Mi sembrava che procedessimo fianco a fianco da tempo inimmaginabilmente lungo, e che ciò non dovesse mai avere fine. Ma all'improvviso lei si fermo,, sorrise, mi diede la mano e scomparve in un portone.

Hesse

Mio padre teneva ancora in serbo per me un dono d'addio: Un quadernetto graziosamente rilegato, nel quale aveva scritto con i suoi severi caratteri latini una dozzina di massime; e mi consiglio quando trovassi una nuova buona massima sperimentata da me stesso, di annotarla sul quadernetto accanto alle altre, che egli nella sua vita aveva trovato vere e utili.

Hesse

Neppure io mi scandalizzavo di quella sbrigliata confusione, ma in segreto mi dispiaceva vedere come Maria sembrasse trovarsi a suo agio in quel posto. Sapevo che quei giovani artisti erano suoi colleghi, e in parte erano persone molto rispettabili, ed io non avevo alcun diritto di desiderare diversamente. Eppur e provai un lieve dolore e quasi una piccola delusione nel vedere con quanta soddisfazione lei accettava quella compagnia pur sempre un pò robusta. Prato restai solo, perché dopo il breve pasto lei si alzò per salutare gli amici. Ai primi due mi presentò e cerco, di farmi partecipare alla loro conversazione, ma a dire il vero io rifiutai.

Allora lei se ne stette ora qua, ora là presso i suoi conoscenti, e dal momento che pareva non accorgersi della mia mancanza, mi ritirai in un angolo, e appoggiato alla parete osservai con calma la vivace riunione. Non mi ero aspettato che Maria mi restasse vicina per tutta la serata, e mi contentavo di vederla, di parlare ogni tanto con lei e poi di riaccompagnarla a casa. Tuttavia pian piano mi colse un senso di disagio, e quanto più allegri diventavano gli altri, tanto più inutile ed estraneo io me ne stavo là e soltanto di rado qualcuno mi rivolgeva una parola di sfuggita. [...] Nell'atelier il fumo era denso, fumavano anche le donne, risa e rumorose conversazioni si intrecciavano, tutti andavano qua e la,, si sedevano su sedie, ceste, per terra. In mezzo al frastuono un giovane leggermente ubriaco leggeva una poesia seria a un gruppo che rideva. [...] Io osservavo le facce. Il pittore Zundel si teneva in disparte e si era acceso un sigaro. Allora Maria alzò lo sguardo, lo vidi bene, e lo guardò un istante negli occhi. Egli sorrise, ma lei lo guardava fissa e tesa, e poi vidi lui strizzarle un occhio e alzare la testa con aria interrogativa, e lei annuire piano. Allora nel mio cuore si fece un buio soffocante. L'avevo visto, c’era un'intesa fra quei due che per tutta la sera non avevano scambiato una parola e si erano tenuti lontani quasi con ostentazione. In quell'istante la mia felicità e la mia infantile speranza crollarono, e non ne restò traccia. Non rimaneva neppure un dolore puro, sincero, che avrei volentieri sopportato, ma solo vergogna e delusione, un sapore ripugnante e nauseabondo. Se avessi visto Maria con un innamorato, lo avrei invidiato eppure ne sarei stato contento; invece era un seduttore e un donnaiolo. Tuttavia poteva sempre essere stato un abbaglio, e dovevo dare a Maria la possibilità di confutare il mio cattivo sospetto. "Si fa tardi, signorina Maria, posso accompagnarla?". Ah, allora la vidi per la prima volta impacciata e ipocrita. Il suo volto perse quel sottile alone divino, e anche la sua voce suono, artificiale e falsa. Rise e disse forte "mi scusi a questo non avevo pensato. mi vengono a prendere. Vuole già andarsene?". Dissi "si voglio andarmene, addio signorina Maria". Non salutai nessuno e nessuno mi trattenne.

Hesse

Non c’è realtà all’infuori di quella racchiusa in noi.

Hesse

Nulla è più pericoloso per l'anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza.

Hesse

Ogni vita é un'espirazione di Dio, ogni morte un'inspirazione di Dio.

Hesse

Rabbiosamente cercava un ricordo dietro l'altro che si adattasse alla ribellione del suo animo. Nel suo intimo designo, un avvocato che doveva dare ragione a lui e condannare Hans, e l'avvocato aveva raccolto molto materiale. Amareggiato e rabbioso trasformava l'immagine della sua amicizia sino a farle assumere l'aspetto di una violenza, di cui Hans si era reso colpevole nei suoi confronti. Si stupiva della folla di ricordi che gli venivano in aiuto. Sempre e sempre lui era stato il buono, il paziente, lo stupido, e ogni volta che c’era stata una baruffa era sempre stato il primo ad andare a chiedere scusa. Che cosa aveva in fondo questo Hans Calwer, perché gli si dovesse correre dietro? Sì, sapeva essere intelligente e deciso, ma quell'orgoglio, quella sicumera, quella spocchia sovrana, sprezzante, mai soddisfatta quello era insopportabile. [...] Erwin non aveva nessuna intenzione di soffrire per quell'ingrato, evitava istintivamente di stare solo e di riflettere, trascorreva l'intera giornata coi compagni e si imbeveva di una forsennata allegria. [...] Andò avanti cosi per un bel pezzo come un malato che nei momenti di lucidità riconosce lucidamente il proprio male, ma lo nasconde a se stesso cercando stimoli piacevoli. Può ridere, parlare, bere, lavorare, leggere, ma non riesce a liberarsi da una sensazione sorda, che rare volte si fa strada sino alla superficie della coscienza e a tratti gli torna chiaro che la morte alberga nel suo corpo e lavora e cresce in segreto. Andava a passeggio, a cavallo, tirava di scherma, frequentava osterie e teatri: un giovane sano gagliardo. Ma non era in pace con sé stesso e portava nascosto dentro di se, un male, di cui avvertiva la presenza anche nelle sue ore buone e che si pasceva di lui. Per strada trepidava al pensiero di incontrare Hans. E di notte quando si addormentava stanco, la sua anima inquieta percorreva i sentieri del ricordo e di nuovo sapeva con certezza che la sua amicizia con Hans era stato il suo bene più grande, e che a nulla valeva negarlo e dimenticarlo. I suoi compagni non potevano non accorgersi del suo umore instabile, nervoso e alcuni intuirono che Hans ne era la causa. Erwin, davvero ubriaco non lo si vedeva mai, ma perfettamente sobrio di rado, e in brevissimo tempo acquisì, alcune delle note abitudini e dei gesti del bevitore, che una volta ogni tanto possono risultare tanto comici e allegri, ma alla lunga sono tristi e ripugnanti. Una sbornia presa in un momento di gioia o di rabbia può essere liberatoria, amabile, ma lo stordimento semilucido del cliente fisso delle osterie, che distrugge la propria vita in maniera comoda, lenta, inerte é sempre qualcosa che addolora e ripugna. [...] Come é uso degli studenti perdigiorno, ai quali manca sia un vero lavoro che dei veri amici, egli cercava distrazioni in osterie di quart'ordine dove fece la conoscenza di poveri diavoli, studenti sbandati e ubriaconi. Tra queste persone c’erano oltre a dei perfetti idioti anche delle teste dotate che potevano dar l'impressione di grande originalità dato che non facevano nient'altro che sottendere alla insensatezza della loro vita un senso di loro invenzione. Tra loro prosperava un umorismo maligno, un linguaggio impudente e urtante, e un aperto cinismo. Quando, in una piccola e squallida taverna di periferia, Ewin conobbe per la prima volta alcune di queste persone, aderì bramosamente a quel disordine. Naturalmente, quando si rivelo, un buon diavolo e un possibile anfitrione , venne salassato subito la prima volta. La condussero in un locale scuro e sordido, un miserabile buco buio con un vecchio bigliardo e dei vini cattivi, e le cameriere compiacenti non erano seducenti nemmeno la metà di quanto si era immaginato. Comunque fosse, egli respirava li, un'aria diabolica e corrotta, e godeva il discutibile piacere, che tuttavia affascina gli ingenui, di trovarsi con la coscienza sporca in un luogo proibito. Conobbe anche la figlia della padrona. Un tipo deplorevole di perversa bellezza le dava potere su quei giovanotti, che le si attaccavano come le mosche al vischio e sui quali essa esercitava un dominio incondizionato. Se uno le piaceva, gli si sedeva sulle ginocchia e lo baciava. Aveva con i novellini, che ancora davano l'impressione di timida innocenza, un comportamento materno. Ogni tanto le veniva tutto a noia, e allora sedeva inavvicinabile su una poltrona imbottita leggeva romanzi, mentre la mano sinistra posava oziosa sul dorso di un grosso gatto grigio. La madre si rassegnava a tutti i suoi capricci ed cera contenta quando passavano senza burrasche. [...] Erwin non poteva scacciare di mente l'occhiata tenera, ironica, promettente di lei. Era ancora abbastanza inesperto da prendere la finzione per genuinità e da vedere in quella fanciulla felina non un angelo, certo, ma una donna di affascinante perversità. Da allora si recò all'Ussaro azzurro" tutte le sere che poteva, per vivere a seconda dell'umore di Elvira, qualche ora di conturbante felicita, oppure umiliazioni e arrabbiature. La sua sete di libertà alla quale aveva sacrificato il suo unico amico, adesso si sottometteva senza resistenza ai capricci e agli umori di una civetta imperiosa, che oltretutto viveva in una stamberga ributtante e non faceva alcun mistero di essere capace di amare chiunque, e non uno soltanto, ma parecchi, sia uno dopo l'altro, che tutti insieme. Cosi Erwin si era incamminato sulla strada già percorsa da molti frequentatori dell'Ussaro azzurro". Di tanto in tanto il suo cuore e la sua ragione si ribellavano e gli procuravano giorni disperati, nei quali non faceva che accusarsi e prendere decisioni che sapeva non si sarebbero mai tradotte in azione.

Hesse

Rapido aprì il portone, salì le scale ed entrò nella sua stanza, dove si coricò subito. Dalla finestra vedeva il campanile della collegiata entro una azzurra corona di stelle, nella stufa ardeva stancamente una brace tardiva. Erwin non poteva dormire. Adesso tornava a sperare di vivere qualche buona serata tranquilla, alla luce della lampada, tra l'aroma delle sigarette, i suoi libri prediletti e della buona musica. Voleva anche riprendere gli esercizi al piano, per recuperare i mesi perduti.

Hesse

Superare la paura: questa é la beatitudine, questa é la redenzione. Si ha paura di migliaia di cose, del dolore, dei giudici, del proprio cuore; si ha paura del sonno, del risveglio, paura della solitudine, del freddo, della follia, della morte. Specialmente di quest'ultima, della morte. Ma sono tutte maschere, travestimenti. In realtà c’è una sola paura: quella di lasciarsi cadere, di fare quel passo nel vuoto lontano da ogni sicurezza possibile ... C’è una sola arte, una sola dottrina, un solo mistero: lasciarsi cadere, non opporsi recalcitrando alla volontà di Dio, non aggrapparsi a niente, né al bene né al male. Allora si é redenti, liberi dalla sofferenza, liberi dalla paura.

Hesse

Taluni si credono perfetti perché non chiedono molto a se stessi.

Hesse

Tradurre versi di G. D'Annunzio é compito straordinariamente difficile e forse anche ingrato. Infatti D'Annunzio, in massima parte, non attinge la sua ispirazione lirica dalla sua materia, e neppure da pensieri o idee sorprendenti: la sua fonte é invece prevalentemente la lingua stessa, quella lingua toscana che egli ama e della quale si inebria, per maneggiarla poi con tutta la raffinata sollecitudine di un sensibile estimatore. Essenziale, nei suoi versi, sono quasi sempre i valori formali: ovvero proprio quello che in traduzione é più difficile da salvare, e che talvolta é possibile solo in parte. É assolutamente impossibile rendere in una lingua straniera l'armonia di una strofa italiana laboriosamente meditata i cui valori metrici e sonori sono il frutto di un delicatissimo equilibrio.

Hesse

Tutti i suicidi conoscono anche la lotta contro la tentazione del suicidio. In qualche angolino della mente ognuno di loro ha la convinzione che il suicidio è bensì una via d’uscita, ma in fondo un’uscita di soccorso piuttosto volgare e illegittima, e che è più nobile, più bello lasciarsi vincere e abbattere dalla vita che dalle proprie mani.

Hesse

Un pomeriggio passo, per la città un grossa chiatta, io vi saltai sopra é sdraiato su una catasta di assi, mi feci portare per un paio d'ore sul fiume, lungo fattorie e villaggi e sotto ponti, e sopra di me l'aria vibrava e pesanti nubi ribollivano con un lieve brontolio di tuono, e sotto di me batteva e rideva vivida e spumeggiante la fresca acqua del fiume.

Hesse

VASUDEVA: "Tuo figlio, amico mio, é la causa dei tuoi affanni. Ad altra vita, ad altro nido é avvezzo quell'uccellino. Non é fuggito via, come te, per disgusto e fastidio dalla ricchezza e dalla città: tutto ciò egli l'ha dovuto abbandonare suo malgrado. Gioventù vuol gioventù tuo figlio non é nel luogo adatto alla sua prosperità.

SIDDHARTA: Ma posso forse separarmi da lui? Io lotto per lui, per conquistare il suo cuore; anche lui é un predestinato!

VASUDEVA Ho si, anche lui é predestinato, anche lui appartiene alla vita eterna. ma sappiamo forse, tu ed io, a che é predestinato, a quale cammino a quali imprese, a quali dolori? Non sarà poco il suo soffrire: orgoglioso e duro é già il suo cuore, e molto devono soffrire gli uomini come lui, molto errare, molte ingiustizie commettere, caricarsi di molti peccati. [...]

Tu non lo costringi, non lo picchi, non gli dai ordini, perché sai che c’è più forza nel molle che nel duro, sai che l'acqua è più forte della pietra, che l'amore é più forte della violenza. Molto bene, ti lodo. Ma non ti sbagli forse, credendo di non costringerlo, di non castigarlo? Non lo leghi tu forse in catene con il tuo amore? Non lo svergogni ogni giorno e non gli rendi la vita ancora più dura con la tua bontà e la tua pazienza? Non lo costringi forse a vivere, lui, un ragazzo orgoglioso e viziato, in una capanna con due vecchi per i quali il riso é gai una leccornia, i cui pensieri non possono essere i suoi, il cui cuore é vecchio e calmo e ha un altro passo che il suo? Tutto questo non é forse costrizione, castigo per lui?

SIDDHARTA: Che cosa dovrei fare secondo te?

VASUDEVA: Riportalo in città riportalo nella casa di sua madre, perché si trovi con altri ragazzi e ragazze, ed entri nel mondo che é il suo.

SIDDHARTA: Ma come posso affidarlo a quel mondo, lui che é tutt'altro che un cuore mite? Non mi diventerà protervo, non si perderà nei piaceri e nel gusto della potenza, non ripeterai tutti gli errori di suo padre, non correrai forse il rischio di perdersi irrimediabilmente?

VASUDEVA: Tu credi davvero di aver commesso le tue follie per risparmiarle a tuo figlio? E puoi forse proteggere tuo figlio dal peccato e dal dolore? In che modo? Con la dottrina, con la preghiera, con l’esortazione? Caro mio, ai dunque interamente dimenticato quella storia, quella istruttiva storia di Siddharta, il figlio del Brahmino, che tu mi raccontasti? Chi ha protetto Siddharta dal peccato, dall’avidità dalla stoltezza? Forse l'hanno potuto proteggere la compunzione di suo padre, le esortazioni dei suoi maestri, la sua stessa dottrina, la sua stessa ansia di ricerca? Quale padre, quale maestro ha potuto proteggerlo da questa necessita, di vivere egli stesso la sua vita, di caricarsi egli stesso la sua parte di colpe, di bere egli stesso l'amaro calice, di trovare egli stesso la sua via? Credi dunque, amico, che questa via qualcuno se la possa risparmiare? Forse il tuo figlioletto, perché tu gli vuoi bene, perché tu vorresti risparmiargli sofferenze, dolore, delusione? [...] NARRATORE: Vesudeva non gli aveva detto nulla che egli non avesse già pensato e saputo. Ma era un sapere ch’egli non riusciva a mettere in atto; Più forte che il sapere era il suo amore per il bambino, la sua tenerezza, la sua paura di perderlo. Il figlio intanto lasciava ch’egli si affannasse, lasciava che egli si scoraggiasse ogni giorno per i suoi capricci. Questo padre non aveva nulla che gli riuscisse simpatico, e nulla che gli incutesse rispetto. Era un buon uomo, benigno, mite uomo, forse un uomo molto pio, forse santo ma tutte queste non erano qualità che potessero conquistare il ragazzo. Noioso gli riusciva questo padre, che lo teneva la, prigioniero nella sua misera capanna; noioso gli riusciva, e il fatto che ricambiasse ogni scortesia con un sorriso, ogni affanno con un’affettuosità ogni cattiveria con bontà proprio questa era l'astuzia più odiosa di quel vecchio sornione. Il ragazzo avrebbe preferito cento volte d'essere minacciato, d'essere maltrattato.

Venne un giorno in cui i sentimenti del giovane proruppero e si manifestarono apertamene contro il padre. Strinse i pugni e grido, in faccia a suo padre, in un violento sfogo, tutto il suo odio tutto il suo disprezzo.

FIGLIO:      Si, lo so che non mi batti, perché non osi; lo so che tu mi vuoi continuamente rimproverare ed umiliare con la tua bontà e con le tue premure. Tu vuoi che io diventi come te, anch'io cosi pio, cosi mite, cosi, saggio! Ma io, ascolta bene, io preferisco, proprio per farti dispetto, diventare un brigante e un assassino da strada e finire all'inferno, piuttosto di diventare come te.

NARRATORE:         Ira e corruccio lo invasero e traboccarono in cento parole cattive e perverse contro suo padre. Poi corse via.

Hitler

Cento stolti non fanno un savio.

Hodgson

Eppure Balow sapeva. Non diceva nulla in realtà ma, a volte, i suoi pensieri più intimi venivano a galla, e si rivelavano attraverso il flusso delle sue parole. Così venivo a sapere in un modo indiretto ciò che pensava veramente: Il tempo non lo faceva guarire dal suo dolore per la scomparsa di Emma.

Hoffer

La prova basilare della libertà umana non è tanto in ciò che siamo liberi di fare quanto in ciò che siamo liberi di non fare.

Hofstadler

Far variazioni su un tema è il fulcro della creatività.

Howard

Felicità non è avere ciò che si vuole, ma volere ciò che si ha.

Hubbard

Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.

Hubbard

Il solo fallimento consiste nel non tentare più.

Hugo

L’idea, temprata nel verso, prende subito qualcosa di più incisivo e più brillante. E’ il ferro che diventa acciaio.

Hugo

La malinconia è la felicità d’essere triste.

Hugo

L'amore é un mare di cui la donna é la riva.

Hugo

L'occhio vede Dio solamente attraverso le lacrime.

Ippocrate

A mali estremi, estremi rimedi.

James

L'essere umano più miserabile del mondo è quello in cui la sola cosa abituale è l'indecisione.

James

Quasi tutti gli uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il cerchio di una parte assai ristretta del loro essere potenziale. […] Situazioni d’emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.

James

Vivete più che potete; è uno sbaglio non farlo. Non è tanto importante quello che fate perché viviate la vita che desiderate. Se non avete avuto una vita "vostra", che cosa mai avete avuto?

Jean paul

La vecchiaia è triste non perché cessano le gioie, ma perché finiscono le speranze.

Jefferson

Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli.

Joubert

Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico.

Jouhandeau

L’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è  lo spazio della vita.

Jung

Tutto ciò che ci irrita negli altri può portarci a capire noi stessi.

Kavafis

Farla non puoi, la vita / come vorresti? Almeno questo tenta / quanto più puoi: non la svilire troppo / nell’assiduo contatto della gente, / nell’assiduo gestire e nelle ciance. / Non la svilire a furia di recarla / così sovente in giro,  e con l’esporla / alla dissennatezza quotidiana / di commerci e rapporti, / sin che diventa una straniera uggiosa.

Kempis

Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso.

Kennedy

Quando il potere spinge l’uomo all’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe il campo dei suoi interessi, la poesia gli ricorda la ricchezza e diversità della sua esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia purifica, poiché l’arte afferma le fondamentali verità umane che devono servire da pietra di paragone del nostro giudizio.

Kessel

Ogni uomo nasce gemello: colui che è, e colui che crede di essere.

Kierkegaar

Il poeta è il genio delle rimembranze.

Kierkegaar

La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.

Kierkegaar

La grandezza non consiste nell’essere questo  e quello, ma nell’essere sé stessi; e questo ciascuno lo può se lo vuole.

Klinger

L'uomo grande è veramente grande a tempo e luogo; nel resto, è come uno di noi, e quanto più la sua grandezza fra il naturale e il bonario sparisce innanzi ai nostri occhi, tanto più la sentiamo e la riconosciamo, e anche soltanto così possiamo amarla.

Kraus

L'aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità o è una verità e mezza.

Kraze

Il mondo che ciascuno porta con sé, è la cosa più importante, e sta in parte nella propria potenza formarlo grande, puro e bello. Né luogo, né tempo, né circostanze esterne possono in alcun modo nuocergli.

La bruier

La generosità consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.

La bruier

Lo schiavo ha solo un padrone; l’ambizioso ne ha tanti quante sono le persone utili alla sua fortuna.

La bruier

La gloria e il merito di alcuni è di scrivere bene; di altri di non scrivere affatto.

La fontaine

Bisogna, finché si può, usare cortesia con tutti: capita spesso di avere bisogno di qualcuno più piccolo di noi.

La fontaine

La ragione del più forte è sempre la migliore.

La roche foucauld

Nessuno merita di essere lodato per la bontà se non ha la forza di essere malvagio: ogni altra bontà è il più delle volte soltanto pigrizia o impotenza della volontà.

La rochefaucauld

Il più  delle volte le nostre virtù sono soltanto dei vizi travestiti.

La rochefaucauld

L’onestà è spesso amore della reputazione e del quieto vivere.

La rochefaucauld

La vendetta procede sempre dalla debolezza dell’animo, che non è capace di sopportare le ingiuri.

La rochefaucauld

Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri, è il fatto che offende la nostra.

La rochefaucauld

Quel che non fa tornare i conti nella riconoscenza che si attende dai servigi resi, é che l'orgoglio di chi dà e l'orgoglio di chi riceve non possono mettersi d'accordo sul prezzo del beneficio.

La rochefaucauld

Raramente attribuiamo del buon senso ad altri, all’infuori di quelli che sono d’accordo con noi.

La rochefoucauld

Abbiamo sempre forza sufficiente per sopportare i mali altrui.

La rochefoucauld

Ci sono dei malvagi che sarebbero meno pericolosi se non fossero assolutamente capaci di bontà.

La rochefoucauld

Confessiamo i piccoli difetti soltanto per convincere che non ne abbiamo di grandi.

La rochefoucauld

Desideriamo che la nostra reputazione e la nostra gloria dipendano dai giudizi degli uomini, che ci sono tutti contrari, vuoi per gelosia, vuoi per pregiudizio, vuoi per cecità.

La rochefoucauld

Di solito non si tiene conto della prima avventura galante di una donna fin quando non ne ha una seconda.

La rochefoucauld

É più facile conoscere l'uomo in genere che conoscere un uomo in particolare.

La rochefoucauld

É più facile essere saggi per gli altri che per se stessi.

La rochefoucauld

Esiste il merito senza successo, ma non esiste il successo senza qualche merito.

La rochefoucauld

Gli spiriti mediocri di solito condannano tutto ciò che non é alla loro portata.

La rochefoucauld

Il male che facciamo non ci attira tanto odio e persecuzioni quanto le nostre buone qualità.

La rochefoucauld

Il segno più autentico che si é nati con grandi qualità é di essere nati senza invidia.

La rochefoucauld

La maggior parte delle donne si concede più per debolezza che per passione; ne consegue che di solito gli uomini intraprendenti riescono meglio degli altri, benché non siano più amabili.

La rochefoucauld

La mente si applica per pigrizia o per costanza a ciò che le riesce facile o gradevole; questa abitudine pone sempre dei limiti alle nostre conoscenze.

La rochefoucauld

La moderazione non può avere il merito di combattere l'ambizione e di sottometterla: non é mai dato trovarle assieme. La moderazione é il languore e la pigrizia dell'anima, come l'ambizione ne è l’attività e l'ardore.

La rochefoucauld

La natura ci ha dato l'orgoglio per risparmiarci il dolore di conoscere le nostre imperfezioni.

La rochefoucauld

L'amor proprio, il più grande di tutti gli adulatori.

La rochefoucauld

Le circostanze ci fanno conoscere gli altri, ma ancor più a noi stessi.

La rochefoucauld

L'orgoglio si gratifica sempre, e non perde nulla perfino quando rinuncia alla vanità.

La rochefoucauld

Nei giudizi che danno di noi i nostri nemici si avvicinano alla verità più di quando facciamo noi stessi.

La rochefoucauld

Nel cuore umano c’è una produzione perpetua di passioni, dimodochè la rovina dell'una coincide quasi sempre con l'insediarsi di un'altra.

La rochefoucauld

Nella maggioranza degli uomini la gratitudine è solo un desiderio velato  di ricevere maggiori benefici.

La rochefoucauld

Niente si regala così generosamente come i consigli.

La rochefoucauld

Non si devono giudicare i meriti di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.

La rochefoucauld

Per poter essere sempre buoni, gli altri devono credere di non poter passare impunemente malvagi nei nostri confronti.

La rochefoucauld

Per quanto sia la disposizione del mondo a giudicare male, rende più spesso onore al falso merito di quanto non sia ingiusto col merito vero.

La rochefoucauld

Promettiamo secondo le nostre speranze, e manteniamo secondo le nostre paure.

La rochefoucauld

Se esageriamo le buone qualità altrui, é piuttosto per la stima delle nostre opinioni che per la stima dei loro meriti.

La rochefoucauld

Se non avessimo orgoglio, non ci lamenteremmo di quello degli altri.

La rochefoucauld

Si é innalzata a virtù la moderazione per limitare l'ambizione dei grandi uomini, e per consolare i mediocri della loro scarsa fortuna e dei loro scarsi meriti.

La rochefoucauld

Si possono trovare donne che non hanno mai avuto avventure galanti; ma é raro trovarne che ne abbiano avuta una sola.

La rouchefoucauld

Ci sono difetti che, sfruttati bene, brillano più della stessa virtù.

Lamb

I libri pensano per me

Lavater

Non dire di conoscere a fondo un’altra persona, finché non hai diviso con lei un’eredità.

Lebon

Se l’ateismo si propagasse, diverrebbe una religione non meno intollerante delle antiche.

Leibnitz

Amare è riporre la nostra felicità nella felicità di un altro.

Leibniz

Ogni anima é uno specchio vivente dell' universo.

Leonardo

La sapienza è figlia dell’esperienza.

Leonardo

La vita bene spesa lunga è.

Leonardo

Oh, miseria umana, di quante cose per denaro ti fai serva!

Leonardo

Riprendi l’amico in segreto  e lodalo in palese.

Leopardi

A me pare che la noia sia della natura dell’aria: la quale riempie tutti gli spazi interposte alle altre cose materiali, e tutti i vani contenuti in ciascuna di loro; e donde un corpo si parte, e l’alltro non gli sottentra, quivi ella succede immediatamente. Così tutti gli intervalli della vita frapposti ai piaceri e ai dispiaceri, sono occupati dalla noia.

Leopardi

Anche il dolore che nasce dal sentimento della vanità delle cose è tollerabile assai più che la noia.

Leopardi

E fieramente mi si stringe il core, / a pensare come tutto al mondo passa, e quasi orma non lascia.

Leopardi

I giorni felici della nostra vita se ne vanno per primi. Poi vengono la malattia, la vecchiaia e l'ombra della fredda morte.

Leopardi

I momenti migliori dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che.

Leopardi

Nessun segno d'essere poco filosofo e poco savio, che voler savia e filosofica tutta la vita.

Leopardi

O natura, o natura, / perché non rendi poi / quel che prometti allor?  / perché di tanto inganni i figli tuoi?

Leopardi

Oggi non può scegliere il cammino della virtù se non il pazzo, o il timido e vile, o il debole e misero.

Leopardi

Or poserai per sempre, stanco mio cor. / Perì l'inganno estremo ch’eterno io mi credei. / Perì. Ben sento, in noi i cari inganni, non che la speme, il desiderio é spento.

Leopardi

Piacer figlio d’affanno; / gioia vana, ch’è frutto / del passato timore, onde si scosse / e paventò la morte / chi la vita aborra […] O natura cortese / son questi i tuoi doni, questi i diletti sono / che tu porgi ai mortali. Uscir di pena / è diletto fra noi.

Leopardi

Piacer, figlio d'affanno.

Lessing

Gli uomini saggi, non dicono tutto quel che pensano, ma pensano tutto quel che dicono.

Lessing

La grazia è la bellezza in movimento.

Levi montalcini

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita.

Levinson

Dio: una spiegazione che risparmia una spiegazione.

Levitico

Amerai il prossimo tuo come te stesso.

Lichtenberg

Che l'uomo sia la più nobile delle creature si deduce anche dal fatto che nessun'altra creatura l'ha contraddetto finora.

Lichtenberg

In coscienza, non so dire se la situazione sarà migliore quando cambierà; posso dire che deve cambiare se si vuole che diventi migliore.

Lichtenberg

L’occasione non fa solo il ladro, fa anche il grand’uomo.

Lienin

La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati.

Ligne

Ci sono due specie di sciocchi: quelli che non dubitano di niente e quelli che dubitano di tutto.

Lippman

Un regime, un ordine costituito, raramente è rovesciato da un movimento rivoluzionario: di solito un regime crolla per la sua stessa debolezza e corruzione, e allora un movimento rivoluzionario si fa avanti fra le rovine e assume i poteri divenuti vacanti.

Livio

Meglio tardi che mai. [Potius sero quam nunquam]

London

Preferirei essere cenere che polvere. Preferirei che la mia scintilla bruciasse in una vivida fiammata piuttosto che fosse soffocata da arida putredine. Preferirei essere una superba meteora, ogni mio atomo esploso in un magnifico bagliore, piuttosto che un sonnolento e perseverante pianeta. La giusta funzione di un uomo è di vivere, non di esistere.

Longanesi

L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.

Longanesi

L'autoironia è il pudore della mia coscienza.

Lord chesterfield

Mirate sempre alla perfezione in tutto, anche se in molte cose non è ottenibile. Chi la vuole raggiungere e persevera, vi arriverà infatti molto più vicino di chi per pigrizia e sconforto desiste, considerandola inottenibile.

Lorenzo il magnifico

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia / Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza.

Luca

A chi fu dato molto sarà chiesto molto.

Luca

Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere alla sua statura un sol cubito?

Luca

Padre, se vuoi, allontana da me questo amaro calice, però non la mia ma la tua volontà sia fatta.

Lucio accio

Odino pure purché mi temano. [Oderint dum metuant]

Lucrezio

[A proposito della Perseveranza] La goccia scava la pietra [Stillicidi causas cavat lapidem]

Luigi xv

Tutte le volte che assegno una carica faccio cento scontenti ed un ingrato.

Luzi

La vita come deve si perpetua, / dirama in mille rivoli. La madre / spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena / o uggiosa, arriva un forestiero, parte / cade neve, rischiara o un’acquerugiola / di fin inverno soffoca le tinte, / impregna scarpe ed abiti, fa notte. / E’ poco, d’altro non vi sono segni.

Macchiavelli

Allor nel modo ingratitudo nacque. / Fu d’Avarizia figlia e di Sospetto: / nutrita ne le braccia de la Invidia.

Macchiavelli

Camminando gli uomini quasi sempre sulle vie battute da altri, è procedendo nelle azioni loro con le imitazioni: debbe un uomo prudente entrare sempre per vie battute da uomini grandi, e quelli che sono stati eccellentissimi imitare; acciò che, se la sua virtù non vi arriva, almeno ne renda qualche odore.

Macchiavelli

Chi giammai donna offende / a torto o a ragione, folle è se crede / trovar per prieghi o pianti in lei mercede.

Macchiavelli

Il fine giustifica i mezzi.

Macchiavelli

Iudico che fortuna sia arbitra per metà delle azioni nostre, ma che etiam che lei ne lascia governare l’altra metà a noi.

Machiavelli

Non fu mai savio partito fare disperare gli uomini, perché chi non spera il bene non teme il male.

Majakovskij

In questa vita / non è difficile morire. / Vivere / è di gran lunga più difficile.

Mallarme

Nominare un oggetto significa distruggere tre quarti del godimento della poesia, che è fatta della gioia d’indovinare a poco a poco, suggerirlo, ecco il sogno.

Mann

[Detto da Socrate a Fedro] L'amante é più divino dell'amato perché il Dio é nel primo, non nell'altro.

Mann

[Detto da Socrate] L'arte é la sola forma dello spirito che si possa percepire con i sensi e che i sensi siano in grado di sopportare. Cosi la bellezza é per colui che l'avverte, la via che conduce allo spirito: solo la via, solo un mezzo, piccolo Fedro.

Mann

[Sulla nave in viaggio verso Venezia in cerca dell'ispirazione perduta] Presto dal suo orizzonte caliginoso, scomparve ogni traccia di terra. [...] Cielo e mare rimasero foschi e plumbei, ogni tanto cadeva una pioggerellina nebbiosa. [...] Sul ponte lavato che non riusciva ad asciugare, chiuso nel suo mantello, con un libro in grembo, il viaggiatore riposava, senza avvertire il passar delle ore. L'orizzonte era libero e perfetto. Sotto la cupola grigia del cielo, tutt’intorno sì stendeva lo sterminato disco del mare deserto. Ma nello spazio vuoto, inarticolato, manca ai nostri sensi anche la misura del tempo e noi svaniamo nell'incommensurabile. [...] Se ne stava appoggiato all'albero di trinchetto, lo sguardo perso lontano, aspettando la terra. Pensava al poeta melanconico-entusiasta, al quale in passato le cupole e i campanili dei suoi sogni erano sorti dai flutti; ripeteva tra se, frammenti di quel canto misurato che allora era sorto da devozione, felicità e mestizia e aveva preso forma, commosso e senza fatica, dalle sensazioni; esaminava il proprio cuore grave e stanco, se mai un nuovo entusiasmo e una vertigine, una tarda avventura del sentimento potesse ancora essere riservata al viaggiatore stanco.

Mann

Così, ancora adolescente, sollecitato da ogni parte a produrre, non aveva conosciuto gli ozi, le beate indolenze della gioventù.

[...] La sua natura era tutt'altro che robusta e a compiere questo continuo sforzo era stato soltanto chiamato, ma non vi era veramente predisposto. Poiché doveva portare su gracili spalle i compiti impostigli dal suo talento e voleva andare lontano, gli era necessaria una severa disciplina. [...] Le sue creazioni erano divenute grandi in piccole operazioni quotidiane, attraverso cento singole ispirazioni ed ora erano cosi, perfette e compiute in ogni punto solo perché il loro creatore, con una tenacia e una costanza simili a quelle che avevano conquistato la sua terra natale, resistendo per anni alla tensione di una sola e medesima opera, aveva dedicato le sue ore più feconde e degne esclusivamente alla sua esecuzione. [...] Incontentabilità che era stata, fin dall'adolescenza, l'essenza e la natura più intima del talento, per merito suo egli aveva domato e raffreddato il sentimento, poiché ben sapeva che esso é incline ad appagarsi di allegre approssimazioni e di mezze perfezioni. E ora il sentimento asservito si vendicava abbandonando, rifiutando di sostenere la sua arte e di darle ali, e si portava via tutto il piacere, tutta la gioia della forma e dell'espressione. [...] Quanto di gioco, di sfida, di godimento c’è nell'autofoggiarsi del talento! Col tempo la scrittura di Gustav assunse un certo tono tra ufficiale e pedagogico, il suo stile, negli anni più tardi, si libero, delle improvvise arditezze, delle nuove e sottili sfumature, si fece esemplarmente immutabile, tradizionalmente levigato, conservatore, formale, addirittura convenzionale é come si dice di Luigi XIV, anch’egli invecchiando aveva bandito dal suo linguaggio, ogni parola banale.

Mann

Era bello oltre ogni dire, e Gustav sentì con dolore che la parola può sì celebrare la bellezza fisica, mai però esprimerla.

Mann

L'uomo ama e onora l'uomo fino a che non é in grado di giudicarlo, e il desiderio é frutto di una conoscenza incompleta.

Mann

Su quella testa quasi sempre reclinata in atteggiamento dolente,. parevano essere passati gravi destini, eppure era stata l'arte che aveva compiuto quell'affinamento della fisionomia, che di solito é frutto di una vita difficile e agitata. [...] Anche sotto l'aspetto personale certo l'arte é una vita sublimata. Dona una gioia più profonda, ma divora più in fretta. Scava nel volto del suo servo le tracce di avventure immaginarie e spirituali, e anche nella pace monacale della vita esteriore, finisce per portare i suoi turbamenti, ipersensibilità stanchezza, e curiosità nervosa, come una vita dedita agli eccessi e alle passioni a mala pena potrebbe suscitare.

 

Manzini

Vi sono persone alle quali non si perdona nulla, nemmeno la virtù.

Manzoni

Ché non è sola lode l’esser sincero, / né rischiare è bello senza nobil fine.

Manzoni

Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia.

Manzoni

E’ men male l’agitarsi nel dubbio, che il riposar nell’errore.

Manzoni

La vita non é già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto.

Manzoni

Te della rea progenie / degli oppressor discesa, / cui fu prodezza il numero, /  cui fu ragion l’offesa, / e diritto il sangue, e gloria / il non ave pietà.

Marco aurelio

Gli uomini cercano rifugi per se stessi: le case in campagna, sulle spiagge e sulle montagne; e anche voi desiderate moltissimo queste cose, ma questo è un fine comune a quasi tutti gli uomini, poiché è in vostro potere, qualsiasi scelta voi dobbiate fare, di ritirarvi in voi stessi. In nessun luogo, per quanto tranquillo e lontano da fastidi esso sia, un uomo può trovare rifugio come nella propria anima, specialmente quando possiede nel suo intimo pensieri tali che solo esaminandoli riesce e trovare immediatamente la tranquillità; e io affermo che la tranquillità non è che un buon ordinamento della mente.

Marco aurelio

Gli uomini sono nati gli uni per gli altri. Ammaestrali dunque o sopportali.

Marco aurelio

Se non sei in grado di fare grandi cose, cerca almeno di farti stimare per qualità o per meriti che dipendono esclusivamente da te: la sincerità, la dignità, la frugalità, la bontà, la semplicità, la serietà e la magnanimità.

Marx

La religione è l’oppio dei popoli.

Marziale

E' sincero il dolore di chi piange in segreto.

Mascagni

O Amore, o bella luce del core, fiammella eterna che il mondo ha in sé, mesta carezza, lieto dolore, la vita è in te.

Mason

Ammetti tuoi errori prima che qualcuno li esageri.

Massom

Misogino: un uomo che ha amato troppo le donne e non glielo perdona.

Matteo

A ogni giorno basta il suo affanno. [Sufficit diei malitia sua]

Matteo

Chi non è con me, è contro di me.

Matteo

Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltato.

Matteo

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

Matteo

Larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione. [Lata porta, et spaziosa via est, quae ducitin perditionem]

Matteo

Nessuno può servire a due padroni. [Nemo potest duobus dominis servire].

Mccann

Se dici a qualcuno che nell'universo ci sono 300 miliardi di stelle, ti crederà. Ma se gli dici che una panchina è stata verniciata di fresco, vorrà toccarla per esserne sicuro.

Menandro

A lungo andare, solo il capace ha successo.

Menandro

Colui che fugge potrà combattere ancora.

Menandro

Muor giovane colui ch'al ciel è caro.

Menandro

Sono un uomo e ho sbagliato, non c’è da meravigliarsi.

Mencken

È difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti.

Mencken

La differenza tra uomo rispettabile e un uomo d’onore sta nel fatto che quest’ultimo rimpiange di aver compiuto un’azione indegna, anche quando ha dato buon frutto e lui non è stato scoperto.

Mery

Dio ha creato il gatto per procurare all'uomo la gioia di accarezzare la tigre.

Metastasio

Che trovar non si può piacer sì lungo / che brevissimo affanno eguagli in parte.

Metastasio

Chi può vantarsi / senza difetti? / Esaminando  i suoi / ciascuno impara a perdonare gli altrui.

Metastasio

Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna, sempre sospira, né d'altro parla che di morir.

Metastasio

Di sé stessa tiranna la mente / agli affanni materia ritrova / or gelosa d’un bene ch’è presente, or presaga d’un mal che non ha.

Metastasio

E’ pena troppo barbara / sentirsi, oh Dio! Morir, / e non poter mai dire “morir mi sento” / V’è nel lagnarsi e  piangere, / v’è un’ombra di piacere / ma struggersi e tacere / tutto è tormento.

Metastasio

Il merto di ubbidir perde chi chiese / la ragion del comando.

Metastasio

La Meraviglia / dell’Ignoranza è figlia, / e madre di Saper.

Metastasio

La vita si misura dall'opre e non dai giorni.

Metastasio

Morir senza morire chiamar gioia il martire pensare agli altri e obliar se stesso e far passaggio spesso di timore in timore, di brama in brama è quella frenesia che amor si chiama.

Metastasio

Nel mondo / o virtù non si trova, / o è sol virtù che diletta e giova.

Metastasio

Ogn’or doppio affanno / mi trovo nel petto: / v’è quello che provo, / v’è l’altro che aspetto, / e al pari del danno / mi affligge il timor.

Metastasio

Perduta ogni speranza, / non conosco timor. Nei petti umani / il timore e la speme / nascono in compagnia, muoiono insieme.

Metastasio

Quel destrier, che all’albergo è vicino, / più veloce s’affretta nel corso: / non l’arresta l’angusto morso, / non la voce che legge gli dà. / Tal quest’alma, che piena di speme, /  nulla teme, consiglio non sente; / e si forma una gioia presente / del pensiero che lieta sarà.

Metastasio

Se a ciascun l’interno affanno / si leggesse in fronte scritto, / quanti mai, che invidia fanno, / ci farebbero pietà! / Si vedria che i lor nemici / hanno in seno; e si riduce / nel parere a noi felici / ogni lor felicità.

Metastasio

Sogna il guerrier le schiere, le selve il cacciator, e sogna il pescator le reti e l'amo. Sopito in dolce oblio, sogno pur io così colei che tutto il dì sospiro e chiamo.

Michelangelo

Assai acquista chi perdendo impara.

Michelangelo

Grato m’è il sonno e più l’esser di esso di sasso / mentre che il danno e la vergogna dura.

Michelangelo

Mille piacer non vagliono un tormento.

Michelangelo

Sia dolce il dubbio a chi nuocer può il vero.

Miller

La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.

Milton

Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso.

Milton

Ora vedo che la pace corrompe non meno di quanto la guerra devasti.

Milton

Talvolta la solitudine è la miglior compagna.

Milton

Un buon libro è il sangue prezioso d'uno spirito sovrano, imbalsamato e custodito perchè viva oltre la vita.

Mizner

Chi sa ascoltare, non soltanto è simpatico a tutti, ma dopo un po' finisce con l'imparare qualcosa.

Molier

La colpa sta nel dare pubblico scandalo; peccare in silenzio non è peccare.

Montaigne

A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.

Montaigne

Chi comincia ad amare deve prepararsi a soffrire.

Montaigne

E’ molto più facile e piacevole seguire che guidare.

Montaigne

In natura non vi è niente di inutile.

Montaigne

La più grande cosa del mondo è sapere appartenere a sé stessi.

Montaigne

Oggi è il domani che ieri mi faceva tanta paura.

Montaigne

Per poter giudicare delle cose grandi e nobili, bisogna possedere un'anima altrettanto grande e nobile.

Montaigne

Perché l'amavo? Perché era lei; perché ero io.

Montaigne

Più conosco gli uomini, più amo gli animali.

Montaigne

Quelli che abitualmente finiamo per considerare amici e amicizie in effetti sono soltanto conoscenze e buoni rapporti annodati per qualche circostanza o beneficio: sono questi che hanno collegato anime diverse. Nella vera amicizia, quella che intendo io, le anime si mescolano, si intrecciano, si confondono l'una con l'altra in un legame così stretto da annullare e far dimenticare la connessione che le ha unite. Se qualcuno volesse farmi dire perchè volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perchè era lui, perchè ero io.

Montale

Felicità raggiunta, si cammina per te sul fil di lama. /  Agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede, teso ghiaccio che s'incrina; / e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

Montale

La vita è questo scialo / di triti fatti, vano / più che crudele.

Montesquieu

[Riguardo ai rapporti tra leggi e religione] Entrambe mirano a rendere gli uomini dei buoni cittadini [sia pure per fini diversi; l'uno terreno, l’altro ultraterreno] Tra esse intercorre la seguente relazione per cui quando una delle due si allontana da questo scopo, l’altra deve cercare ancora più intensamente di raggiungerlo. In Giappone ove la religione dominante non possiede dogmi e non propone paradiso né inferno, per supplire a ciò si sono fatte leggi severissime le quali vengono applicate con esattezza straordinaria.

Monti

Al giusto nuoce / chi al malvagio perdona.

Monti

Poi sull'abisso dell'oblio m’assido; e al solversi che fa nel nulla eterno tutto il fasto mortal guardo e sorrido.

Moravia

Dicono che gli amici si vedono nelle difficoltà. Io dico invece che gli amici li vedi nella fortuna, quando le cose ti vanno bene, e l’amico rimane indietro e tu vai avanti e ogni passo avanti che fai è per l’amico come un rimprovero o addirittura un insulto. Allora lo vedi, l’amico. Se ti è veramente amico, lui si rallegrerà della tua fortuna, senza riserve. Ma se non ti è  veramente amico, il tarlo dell’invidia gli  entra nel cuore e glielo rode.

More

Mascheriamo come ci piace la nostra schiavitù, / è la donna, sempre la donna, che ci governa.

Morgan

Credo che la mediocrità se la coltiviamo lucidamente, può diventare una forma di orgoglio intellettuale. E lo stesso si dica dell’umiltà.

Muratori

Non la quiete ma il mutar fatica / alla fatica sua è riposo.

Mussolini

Chi si ferma è perduto.

Mussolini

Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio.

Mussolini

Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.

Mussolini

Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.

Napoleone

A fare le cose a mezzo si perde sempre.

Napoleone

Appena ho potuto ho reintegrato la religione. Rappresentava un sostegno alla morale, ai buoni principi, ai buoni costumi. E inoltre l'inquietudine dell'uomo ha bisogno di quel tanto di vago e meraviglioso che essa gli fornisce. Sono cose da trovare nella religione piuttosto che presso Cagliostro e tutti gli indovini e imbroglioni.

Napoleone

Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi.

Napoleone

Conosco il limite delle mie gambe e dei miei occhi, ma non della mi capacità di lavoro.

Napoleone

Dal sublime al ridicolo non c’é che un passo.

Napoleone

E’ una fortuna che la mediocrità possa agire secondo una routine.

Napoleone

Ho portato il mondo sulle mie spalle, e questo mestiere dopotutto, non lascia che stanchezza.

Napoleone

I grandi uomini sono come le meteore che splendono e si consumano per rischiarare la terra.

Napoleone

La morte può esser l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.

Napoleone

La severità previene un maggior numero di colpe di quante ne reprime.

Napoleone

La verità nella storia, difficilmente si conosce. Per fortuna nella maggior parte dei casi essa é più degna di curiosità che importante.

Napoleone

L'aristocrazia esiste sempre nei popoli e nelle rivoluzioni; se l'abbattete nei nobili, ricompare subito nei ricchi e nei potenti del terzo stato. La rovinate in costoro? Essa si incarna nei capi di officina e nel popolo.

Napoleone

Le pene dell'altro mondo furono immaginate per supplire all’insufficienza di attrattive che si offrono in esso.

Napoleone

Le sole conquiste che non lasciano nell'animo amarezza sono quelle che si vincono contro l'ignoranza.

Napoleone

Meglio varrebbe non aver vissuto che viver senza gloria.

Napoleone

Nei tempi di procella politica, la stella polare di un popolo é la sua costruzione.

Napoleone

Noi siamo ben miseri! Debolezza ed errore sono la nostre divisa.

Napoleone

Non a tutti é dato di apprezzare il valore degli onori di per sé; un po’ di denaro non é mai gettato.

Napoleone

Non c’è subordinazione né timore che prevalga nei petti digiuni.

Napoleone

Ogni albero produce il suo frutto. E si raccoglie solo ciò che si é seminato.

Napoleone

Ogni giorno ha il suo lavoro.

Napoleone

Ogni ora di tempo perduto é una probabilità di danno per l'avvenire.

Napoleone

Proprio perché so quanta parte abbia il caso mi sono tenuto lontano dai pregiudizi e indulgente sulle vicende umane.

Napoleone

Quando uno é solo cammina più speditamente.

Napoleone

Sappiate ascoltare; e abbiate per certo che il silenzio produce spesso lo stesso effetto della scienza.

Napoleone

Si sono attribuite alla fortuna le mie imprese, non si mancherà di imputare i miei rovesci ai miei errori.

Napoleone

Un pensiero bello e giusto espresso in versi scende più facilmente nell'anima che la prosa la più purgata e la più splendida.

Napoleone

Vi sono trastulli per tutte le età.

Nenni

Se dovessi dire in una frase che cosa mi ha più colpito nella mia lunga vita di combattente e di militante direi che è il dramma delle possibilità sciupate, delle cose che si potevano fare […] e non si sono fatte per una infinità di ragioni, ognuna delle quali era giusta in sé e per sé, ma che finirono sovente per diventare un alibi, onde scartare le cose possibili e ad esse sostituire la visione inebriante di cose più belle e più radicali, ma impossibili.

Nernanson

I veri nemici della società sono quelli che essa sfrutta, opprime, umilia.

Niebuhr

O Dio, dacci la serenità per accettare quello che non si può cambiare, il coraggio di cambiare quello che va cambiato e la saggezza per distinguere l’uno dall’altro.

Nietzsche

All'uomo sono state imposte molte catene, affinché disimparasse a comportarsi come un animale: e realmente é diventato più mite, più spirituale, più gioioso, più riflessivo di tutti gli animali. Ora pero egli soffre per aver portato così a lungo le sue catene. Queste catene sono quegli errori gravi e sensati delle idee morali, religiose e metafisiche. Solo all'uomo nobilitato può essere data libertà di spirito; egli per primo può dire di vivere per la gioia e per nessun altro scopo; e il suo motto sarebbe pericoloso su ogni altra bocca.

Nietzsche

Basta un uomo soltanto senza gioia perché su tutta la casa gravi un cielo cupo. La felicità é immensamente meno contagiosa.

Nietzsche

Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: «questa vita come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!». Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: «Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina?». Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi e forse ti stritolerebbe; la domanda per qualsiasi cosa :«Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?» graverebbe sul tuo agire come il peso più grande! Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita, per non desiderare più alcun’altra cosa che questa ultima eterna sanzione, questo suggello?

Nietzsche

Chi non sa porre la propria volontà nelle cose, vi pone almeno un senso: crede cioè, che in esse esista già una volontà [Principio della fede].

Nietzsche

Chiedetevi se un albero, che deve elevarsi magnifico nel cielo, possa fare a meno del maltempo e della bufera; se le ostilità e gli ostacoli esterni, se qualche forma di odio e di gelosia, di ostinatezza, di durezza, di avidità di violenza non costituisca circostanza favorevole, senza cui é impossibile una grande crescita, anche nella virtù. Il veleno che uccide i deboli tonifica i forti, che non lo chiamano veleno.

Nietzsche

Ci si sbaglierà raramente attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.

Nietzsche

Gli effetti che si possono tenere con la punizione nell’uomo e nell’animale sono aumento di paura, raffinamento dell’astuzia, dominio dei desideri; dunque, la punizione doma l’uomo, ma non lo rende “migliore”.

Nietzsche

La collera prosciuga l'anima e ne porta alla luce il sedimento. Pertanto, quando non si può in altro modo giungere alla chiarezza, bisogna saper far andare in collera chi ci sta intorno, i nostri seguaci e i nostri avversari, per apprendere tutto ciò che accade e viene pensato contro di noi nel profondo.

Nietzsche

La rassegnazione e la modestia innalzate a divinità: questa é la cosa migliore e più vitale che ci é rimasta del cristianesimo.

Nietzsche

L'uomo colloca il regno del bene là dove la poca forza dei suoi occhi non arriva più a vedere l'istinto malvagio come tale, quando esso é diventato troppo sottile. La sensazione di essere ormai penetrato in questo regno del bene, muove tutti quei sentimenti, come il sentimento della sicurezza, del benessere e della benevolenza, che erano minacciati e limitati dall'istinto malvagio. Perciò quanto più l'occhio é debole, tanto più ampio si fa il dominio del bene! Da ciò l'eterna gaiezza del popolo e dei bambini! Da ciò la malinconia e l'amarezza dei grandi pensatori.

Nietzsche

Mi dicono che l’uomo ama sé stesso. Ahimé, come dev’essere grande questo amore di sé. Quanto disprezzo deve vincere!

Nietzsche

Nel concludere un matrimonio ci si deve chiedere: credi che potrai conversare bene con questa donna fino alla vecchiaia? Nel matrimonio tutto il resto e transitorio; é il dialogo che occupa la maggior parte del tempo della convivenza.

Nietzsche

Nessuno può trarre dalle cose, libri compresi, più di quanto sa già. Un uomo non ha orecchie per ciò a cui l’esperienza non gli ha ancora dato accesso.

Nietzsche

Non esistono fatti, ma solo interpretazioni.

Nietzsche

Per troppo tempo nella donna si sono nascosti uno schiavo ed un tiranno. Perciò la donna non è ancora capace di amicizia; conosce soltanto l’amore.

Nietzsche

Quando odiano, le donne sono più pericolose degli uomini. Innanzitutto perché una volta destatosi in loro un sentimento ostile, non le frena alcun pensiero di equità ma lasciano crescere indisturbato il loro odio sino alle estreme conseguenze; inoltre perché sono avvezze a trovare le piaghe e a scavarvi dentro, mentre gli uomini, alla vista delle ferite, sono portati al riserbo, alla generosità e spesso alla conciliazione.

Nietzsche

Quello che non mi uccide mi fa più forte.

Nietzsche

Rinunciare al mondo senza conoscerlo, come fa una monaca, procura una sterile e malinconica solitudine. Ciò non ha niente in comune con la solitudine propria della vita contemplativa del pensatore: quando egli la sceglie, non vuole in alcun modo fare un atto di rinuncia; piuttosto per lui sarebbe una rinuncia, una tristezza e una rovina il dover perseverare nella vita pratica: a questa rinuncia perché la conosce, perché conosce se stesso. Cosi conquista la sua serenità.

Nietzsche

Se non si ha un buon padre, bisogna procurarselo.

Nietzsche

Se un giorno o una notte un demone strisciasse dentro la tua più solitaria solitudine e ti dicesse: "Questa vita, questa che adesso tu vivi e ai vissuto, dovrai viverla ancora una volta e un numero infinito di volte; e non vi sarà niente di nuovo, ma tutto ritornerà, ogni dolore e ogni piacere, ogni pensiero e ogni sospiro, ogni cosa piccola e grande, e tutto nello stesso ordine ... anche questo chiaro di luna tra gli alberi, ed anche questo momento, ed io stesso. [...] Se quel pensiero sì impadronisse di te, farebbe di te un altro da quello che sei, e forse distruggerebbe quello che sei. Di fronte a tutte le cose ti porresti la domanda: "Vuoi questo di nuovo e per innumerevoli volte?", e questa domanda graverebbe come un peso tremendo su ogni tuo atto. Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita per non desiderare altro che questa ultima eterna conferma e questo ultimo eterno sigillo?

Nietzsche

Trattare tutti gli uomini con uguale benevolenza e prodigare la propria bontà senza distinzione di persona, questo può essere l’espressione tanto di un profondo disprezzo per gli uomini, quanto di un amore sincero nei loro confronti.

Nietzsche

Un uomo che desidera ciò che é grande, considera chiunque egli trovi sulla propria strada o come mezzo o come ritardo e impedimento. La nobile bontà che gli é caratteristica verso i propri simili, é possibile soltanto se egli ha raggiunto la propria meta e domina.

Nietzsche

Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.

Nietzsche

Vuoi prender commiato dalla tua passione? Fallo pure, ma senza odio verso essa! Altrimenti avrai una seconda passione. L'anima dei cristiani che si é liberata dal peccato, di solito é poi rovinata dall'odio per il peccato.

Nin

Quello che chiamiamo il nostro destino è in realtà il nostro carattere, e il carattere si può cambiare.

Ojetti

Dubitare di se stessi è il primo segno d'intelligenza.

Omero

A chi è nel bisogno non si addice il pudore.

Omero

A volte sazio il cuore di pianto, altre volte / smetto ché del gelido pianto vien in fretta stanchezza.

Omero

Alme più forti non nutria la terra; forti essendo, combattean col forti.

Omero

Non esagerare in nulla. [Ne quid nimis]

Omero

Oltre sua possa, benché abbondi il volere, nessuno è forte.

Orazio

C’è una misura in tutte le cose: ci sono precisi confini, al di qua e al di là dei quali non può esistere il giusto.

Orazio

Cominciare è già metà dell’opera [Dimidium farci qui coepit habet]

Orazio

Godi il giorno che passa, confidando meno che puoi nel domani [Carpe diem, quam minimum credula postero]

Orazio

I poeti vogliono o giovare o dilettare. [Aut prodesse volunt aut delectare poetae]

Orazio

In poesia, se ti sforzi di essere breve, finisci col diventare oscuro; se vai in cerca di espressioni eleganti, perdi vigore e calore; se ti proponi di essere elevato, cadi nell'enfasi: quando manca l'arte, per fuggire un difetto si cade in un altro.

Orazio

La libertà e più preziosa di qualsiasi metallo, e chi, per paura della povertà vi rinuncia si prende un padrone che suo malgrado dovrà servire in eterno: e tutto per non aver saputo accontentarsi di poco.

Orazio

Non ti chieder mai, ché non si può qual, destino gli dei abbiano pronto per me, per te, per Leuconoe, né ti curar di oroscopi. Meglio, quel che verrà prender così com'è. Se molti inverni Dio ci darà o sarà questo l'ultimo che spumeggiante scaglia il terreno contro le rupi a infrangersi, metti giudizio, versami il vino, le tue speranze regola giorno per giorno. Mentre parliamo, l'ora già scorre rapida. Cogli il tuo tempo, meno che puoi fidati del domani. [Dum looquimur, fugerit invidia aetas: carpe diem, quam minimum credula postero]

Orazio

Pensa che ogni giorno sia per te l’ultimo. Grata sopravverrà l’ora non sperata.

Orazio

Sciocco é il pudore che induce a non farsi curare le piaghe per non mostrarle.

Orazio

Spesso gli sciocchi per evitare un difetto cadono nel difetto opposto.

Orwell

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.

Ovidio

[Con riferimento alle donne] Bisogna sempre provare con tutte. Tra tante ne potrai trovare al massimo una che si neghi. Di fatto, che si diano o no, amano soltanto essere pregate.

Ovidio

Anche da un nemico é possibile imparare qualcosa.

Ovidio

È casta colei che non è mai stata richiesta.

Ovidio

Finché sarai felice avrai molti amici; se i tempi si fanno bui, resterai solo.

Ovidio

Grande era un tempo la reverenza per una testa canuta. [Magna fuit quandam capitis reverentia cani]

Ovidio

Il saper conservare ciò che si é conquistato é un merito non inferiore di quello di conquistare qualcosa.

Ovidio

Il tempo divora ogni cosa. [Tempus edax rerum].

Ovidio

Niente é più forte dell'abitudine.

Ovidio

Nulla é più duro di una pietra e nulla é più molle dell'acqua. Eppure la molle acqua scava la dura pietra.

Ovidio

Piango i miei mali; nel pianto v'è una certa voluttà, ed il dolore che si scoglie in lacrime trova sollievo.

Ovidio

Quando mancano le forze bisogna lodare le buone intenzioni.

Ovidio

Se potessi sarei più assennata; ma mi trascina contro la mia volontà una forza nuova, e il desiderio mi tira in una direzione, la ragione in un'altra: vedo e approvo il meglio, ma seguo il peggio.

Ovidio

Sii amabile, se vuoi essere amato.

Ovidio

V’è un piacere nel piangere.

Paine

E’ buona qualsiasi religione insegni all’uomo a essere buono.

Palazzeschi

Vita: orrenda cosa che mi piace tanto.

Panzini

Chi mena per primo, mena due volte!

Paolo

La pietà con animo contento del proprio stato è un gran guadagno; avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti.

Parini

Me non nato a percotere / le dure illustri porte; / nudo accorrà ma libero / il regno della morte. / Non ricchezza né onore con frode o con viltà / il secol venditore / mercar non mi vedrà.

Parini

Quando poi d'età carco / il bisogno lo stringe, / chiede opportuno e parco / con fronte liberal che l'alma pinge /  e se i duri mortali a lui voltano il tergo, / ei si fa, contro ai mali, / de la costanza sua scudo ed usbergo.

Parini

Tal del folle mortal, tale è la sorte: / contra ragione or di natura abusa: or ragion mal usa / contra natura che i suoi don gli porge.

Parini

Volano i giorni rapidi / del caro viver mio / e giunta in sul pendio / precipita l’età. / Le belle, oimé! Che al finger han lingua così presta, / sol mi ripeton questa / ingrata verità. / Con quelle occhiate mutole, / con quel contegno avaro, / mi dicono assai chiaro: / Noi non siam più per te.

Pascal

Bisogna avere pietà gli uni degli altri. Ma per gli uni bisogna avere una pietà che nasce dalla tenerezza, per gli altri una pietà che nasce dal disprezzo.

Pascal

Ho fatto questa lettera più lunga solo perché non ho avuto tempo di farla più corta.

Pascal

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

Pascal

Il pensiero fa la grandezza dell’uomo.

Pascal

L’uomo è fatto per pensare; è tutta la sua dignità e tutto il suo mestiere; e tutto il suo dovere è pensare come si deve.

Pascal

La grandezza dell’uomo è grande nel conoscersi miserabile. L’albero non si sa miserabile.

Pascal

L'uomo non é che una canna, la più debole di tutta la natura, ma é una canna che pensa. Non occorre che l'universo intero si armi per schiacciarlo; un soffio d'aria, una goccia d'acqua basta per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe sempre più nobile di ciò che lo uccide, perché sa di morire, e del vantaggio che ha su di lui, l’universo non sa niente. Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero.

Pascoli

Stanco dolore, riposa! / La nube nel giorno più nera / fu quella che vedo più rosa / nell'ultima sera.

Pascoli

Tu poeta, nel torbido universo t'affisi, tu per noi lo cogli e chiudi in lucida parola e dolce verso.

Pasolini

Peccare non significa fare male: non fare il bene, questo significa peccare.

Patroni

La vita è una malattia ereditaria.

Pavese

La noia, l’insoddisfazione, è la molla prima di qualunque scoperta.

Pavese

Non c’è cosa più amara dell’alba di un giorno in cui nulla accadrà. Non c’è cosa più amara dell’inutilità.

Peale

Spesso il margine tra successo ed insuccesso è semplicemente la volontà di fare lo sforzo in più, percorrere il chilometro in più, bussare ad una porta in più, sopportare la fatica in più.

Pepys

La verità è che indulgo un po’ di più al piacere, sapendo che questa è l’età giusta per farlo; e avendo osservato che la maggior parte degli uomini […] dimentica di concedersi piaceri nel tempo in cui lavora per mettere insieme una sostanza, rimanda a quando lo avrà fatto, e allora è troppo tardi per godere.

Persio

O quanta parte di vano c’è nelle cose. [O quatum est in rebus inane]

Petrarca

[Amore infranto ...] onde più volte sospirando indietro, dissi: Oimè, il giogo e le catene e i ceppi eran più dolci che l'andar sciolto.

Petrarca

Ahi, ciechi! Il tanto affaticar che giova? Tutti torniamo alla gran madre antica, e il nostro nome appena si ritrova.

Petrarca

Che ben muor chi morendo esce di doglia.

Petrarca

Dicemi spesso il mio fidato speglio, / l’animo stanco e la cangiata scorza / e la scemata mia destrezza e forza: / “Non ti nasconder più, tu sei pur veglio: / obedir a natura in tutto è il meglio”.

Petrarca

E del mio vantaggio vergogna è il frutto / e il pentirsi, e il conoscer chiaramente / che quanto piace al mondo è breve sogno.

Petrarca

Et io son di quei che il pianger giova: / che di lagrime pregni / sien gli occhi miei, sì come il cor di doglia.

Petrarca

Miser chi speme in mortal cosa pone.

Petrarca

Or cognosco io che mia fera ventura / vuol che vivendo e lagrimando impari / come nulla qua giù diletta e dura.

Petrarca

Pallida no, ma più che neve bianca che senza vento in un bel colle fiocchi, parea posar come persona stanca: quasi un dolce dormir nel suò belli occhi, sendo lo spirto già da lei diviso, era quel che morir chiaman gli sciocchi: morte bella parea nel suo bel viso.